Venti chioschi abusivi off limits da due anni: «Piano per demolirli»
Il Mattino

Venti chioschi abusivi off limits da due anni: «Piano per demolirli»

Lunedì 18 maggio 2026
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Con la Coppa America sempre più vicina, uno dei nodi principali per la rigenerazione di Napoli riguarda il rilancio del lungomare, che - assieme a Bagnoli - sarà il teatro principale...

Con la Coppa America sempre più vicina, uno dei nodi principali per la rigenerazione di Napoli riguarda il rilancio del lungomare, che - assieme a Bagnoli - sarà il teatro principale del grande evento che sta per entrare nel vivo. Sono diversi i livelli d’azione, in questo momento, e non riguardano solo i lavori in corso.

APPROFONDIMENTI Beffa sul lungomare di Napoli: si torna a vendere nei chioschi abusiviNapoli, chioschi chiusi, i gestori protestano con una bara. ll Comune: basta abusivi

C’è il piano del Comune per rimuovere i circa 20 chioschi del lungomare distribuiti tra via Nazario Sauro e Largo Sermoneta, quelli che furono chiusi nell’estate del 2024 a seguito di provvedimenti giudiziari e che oggi sono rimasti come corpi inerti sulla passeggiata con vista Golfo: saracinesche abbassate da due anni e, al massimo, un po’ di riparo all’ombra per i venditori ambulanti di via Caracciolo e dintorni. Strutture chiuse e deserte. A oggi - secondo quanto apprende Il Mattino dall’amministrazione comunale - esiste un piano per rimuoverli, messo in campo dal Comune. Allo stesso tempo, c’è un progetto, al vaglio della Sovrintendenza per l’installazione di circa 15 nuovi chioschi, tra Sermoneta a via Acton, che saranno più piccoli e più lontani dal mare rispetto a prima.

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Il piano 

Come abbiamo già sottolineato, serve l’approvazione decisiva della Sovrintendenza al progetto delle nuove strutture, dal momento che il lungomare è sottoposto a varie forme di tutela. Quanto alla rimozione dei vecchi chioschi, l’orientamento dell’amministrazione è quello di «procedere con la rimozione delle strutture». In buona sostanza, «si chiederà ai titolari dei chioschi di rimuoverle».

Se ciò non dovesse avvenire – è l’intenzione di Palazzo San Giacomo – si potrebbe «procedere in danno», con il Comune che si occuperebbe dello smantellamento delle strutture in prima battuta. Un po’ come fatto, per esempio, in occasione dei lavori condotti dall’amministrazione sull’arco di Port’Alba, il cui restauro ha rigenerato la via dei libri in attesa della conclusione del procedimento giudiziario. Dopo i blitz della Polizia Municipale che chiuse i chioschi, nell ‘24 arrivò una sentenza favorevole all’operato del Comune. Nei fatti, come ci spiega l’avvocato dei titolari dei chioschi Italo Spagnuolo Vigorita, «tecnicamente i ricorsi sono ancora pendenti al Tar, ma sono gemelli al procedimento che è stato già valutato dai giudici: il principio in base al quale fu revocata nell’estate di due anni fa la licenza era la mancanza di una gara per diventare concessionari demaniali. Non c’è stata né una gara né una rimozione delle strutture, a oggi». Dal Comune vi sono arrivate richieste riguardo allo smantellamento? «I costi di rimozione non sarebbero elevati, a quanto mi risulta - riprende il legale - Ma ai titolari non è stato imposto nulla al riguardo».

I mercati 

Come scritto, il piano però adesso c’è, e i nuovi chioschi potrebbero andare a gara entro la Coppa America ‘27. C’è anche un altro progetto, che riguarda la riqualificazione dei 9 mercati rionali. Siamo più avanti, in questo caso. Sono 9 i progetti approvati in giunta, su proposta dell’assessorato alle Attività Produttive di Teresa Armato. Una rigenerazione che avverrà, grazie all’intervento della Regione, con un investimento complessivo di circa 800mila euro.

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Diventato attuativo il decreto interministeriale che demanda proprio alle Regioni gli interventi di rigenerazione dei mercati rionali, si può procedere con l’ammodernamento, l’ampliamento, la riqualificazione strutturale, l’efficientamento energetico e l’incremento della sostenibilità ambientale. «Con questo importantissimo finanziamento della Regione Campania, che ringraziamo - spiega la Armato - facciamo un passo strategico nella cura della città. I mercati rionali svolgono la duplice funzione di luoghi di commercio ma anche di aggregazione sociale e attrattiva turistica. Riqualificarli e valorizzarli vuol dire tutelare l’identità e l’unicità di Napoli, agendo in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale per il rilancio del Made in Italy». Il cofinanziamento comunale obbligatorio non sarà inferiore al 10% dell’investimento. I 9 progetti, nello specifico, riguardano il Mercato Galiani (Municipalità 1), Mercato di via Arena alla Sanità (Municipalità 3), Mercato Caramanico (Municipalità 4), Mercato coperto De Bustis (Municipalità 5), Mercato Monte Somma (Municipalità 7), Mercato “La Piramide” (Municipalità 8), Mercato di via Nerva a Soccavo (Municipalità 9), Mercato Starza a Bagnoli (Municipalità 10). Per il Mercato di Piazzetta Montecorvo (Municipalità 2), pure inserito nel progetto di riqualificazione approvato in giunta e ammesso a finanziamento, si lavora per trovare alcuni fondi non ancora disponibili.

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