Ancora violenza a Porta Capuana: ferito al collo un ragazzo di 29 anni
Il Mattino

Ancora violenza a Porta Capuana: ferito al collo un ragazzo di 29 anni

Lunedì 18 maggio 2026
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La prima cosa che ha fatto è stato chiedere aiuto ad una pattuglia di carabinieri in transito per Porta Capuana. Era spaventato e sanguinante. L?uomo, un 43enne brasiliano, ha chiesto...

La prima cosa che ha fatto è stato chiedere aiuto ad una pattuglia di carabinieri in transito per Porta Capuana. Era spaventato e sanguinante. L’uomo, un 43enne brasiliano, ha chiesto di essere soccorso perché, poco prima, era stato accoltellato al collo da uno straniero, probabilmente di origini marocchine.

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La vittima, portata in ambulanza in ospedale, non è grave. Se la caverà. Ai carabinieri che lo hanno aiutato, il brasiliano ha raccontato di non conoscere la vittima ed di essere stato aggredito in piazza Principe Umberto. I carabinieri della stazione di San Pietro a Patierno, una volta accertato che l’uomo non era grave, hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire dinamica ed eventuale movente. Ma, man mano che trascorrono le ore, prende sempre più concretezza l’ipotesi che un movente non ci sia ma che quanto accaduto, possa essere solo conseguenza di un contesto di degrado che si trova nella zona. L’aggressore potrebbe essere uno dei tanti stranieri che sosta da quelle parti, alzando il gomito e facendo uso di droga. Il 43enne, infatti, non risulta un senza fissa dimora. Forse stava semplicemente passeggiando per i fatti propri. Ma, per il momento, sono soltanto ipotesi.

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Il precedente

L’aggressione è accaduta ieri mattina, alla luce del giorno. Soltanto sette giorni prima, invece, nella zona - esattamente a Porta Capuana - le cose sono andate diversamente per un cittadino del Burkina Faso, ucciso a coltellate durante una rissa. Trasportato d'urgenza al Vecchio Pellegrini, il 29enne aveva diverse ferite vicine al cuore, alcuni fendenti - secondo quanto detto dai sanitari - sarebbero stati inferti persino con dei cocci di bottiglia. Il giovane morì poco dopo l’arrivo al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini. Qualcuno ha detto che, forse, era solo intervenuto per sedare una lite tra extracomunitari. Fatto è che 1quella lite è stata segnalata come rissa alle forze dell’ordine allertate proprio dai residenti preoccupati della violenza improvvisamente esplosa creando disagio e paura a tutti. In quella circostanza fu la polizia ad intervenire, in tenuta antisommossa durante la violenza, e ad arrestare per omicidio un 58enne straniero che per sfuggire alle forze dell’ordine si barricò all’intenro di un bar creando ulteriori disagi.

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Il contesto

La zona di Porta Capuana è già da tempo sotto osservazione per fenomeni legati a criminalità, spaccio di droga e abusivismo commerciale. Ma soprattutto per il degrado denunciato più volte dai residenti. Assediata giorno e notte da stranieri che alzano il gomito e fanno uso di sostanza stupefacente. Qualche mese fa ci fu anche una ragazza che subì uno stupro, salvata da una turista che si era corta di quanto stava accadendo e ha attirato l’attenzione urlando. Ma i residenti, che sono più volte scesi in strada per protestare, continuano ad avere paura: le risse e i litigi tra stranieri avvengono con una certa frequenza. Una situazione di illegalità diffusa che ha visto in strada più volte comitati civici e persino il prefetto Michele di Bari che è più volte intervenuto per garantire la sicurezza di tutti.

Il progetto

Un segnale però dallo Stato è arrivato, concreto, a fine aprile scorso quando la ex pretura di Porta Capuana è stata assegnata alla guardia di finanza per essere trasformata in caserma. Esattamente per ospitare gli uffici del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli. Una riqualificazione che consentirà alla zona una svolta anche da un punto di vista sociale, con un nuovo e stabile presidio di legalità. Insomma, una occasione di rilancio per quella fetta di territorio dove, tra spaccio, degrado e mercatini che vendono prodotti contraffatti, vivono tante persone che sono costrette a chiudere le finestre o barricarsi in casa dopo un certo orario per non incorrere in situazioni spiacevoli.

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