Napoli, chi sarà il prossimo allenatore: De Laurentiis punta al ritorno di Sarri, pronto un triennale
Il casting di Aurelio De Laurentiis potrebbe essere assai breve. C?è un solo nome in cima a tutti come successore di Conte: Maurizio Sarri. I due si sono già passati il...
Il casting di Aurelio De Laurentiis potrebbe essere assai breve. C’è un solo nome in cima a tutti come successore di Conte: Maurizio Sarri. I due si sono già passati il testimone al Chelsea, dove l’addio di Antonio fu traumatico con una causa milionaria contro Abramovich che Antonio stravinse. Probabilmente il presidente azzurro ha voluto attendere l’eventuale ripensamento del tecnico, che ormai appare evidente, non ci sarà, prima di dare un’accelerata alla trattativa. E allora, dopo averlo sentito domenica a Pisa ribadire concetti che, in quel momento, erano chiari solamente a lui, ha avuto la certezza che i giochi sono chiusi e da ieri ha ripreso le call (a quanto pare mai interrotte) proprio con Sarri e il suo staff.
APPROFONDIMENTI Kevin De Bruyne, Napoli è casa e arreda il giardino col barbecueFerlaino compie 95 anni, la festa sul lungomare dell'ex presidente del NapoliNapoli-Udinese Serie A, dove vedere il match in tv e streaming: l’orario, le probabili formazioni, le ultime notizie
Anticipi e posticipo Serie A 38esima giornata: quando si gioca Napoli-Udinese
Ora oltre allo storico agente Alessandro Pellegrini, c’è anche Frank Trimboli, intermediario australiano, fondatore e guida della agenzia di procuratori CAA Base LTD, a curare gli interessi del tecnico di Figline. Insomma, ora non ci sono ostacoli, si può accelerare, anche perché Sarri non avrà problemi a liberarsi dal contratto con la Lazio e a prescindere dal Napoli, si appresta a farlo: lui è pronto a dimettersi, con Lotito è ai ferri corti dopo la stagione da incubo vissuta. E, viste le condizioni finanziarie del club laziale, conviene al senatore di Forza Italia liberarlo, senza perdere neppure un euro. Sulle qualità del tecnico, nessun dubbio: la sua vita sportiva è un romanzo (non giallo, ma d’appendice), ha raccolto successi, sarebbe ideale per continuare sul lavoro vincente di Conte. Ma la sua sarebbe una vera e proprio rivoluzione copernicana. Sul tavolo un triennale con quota fissa 2,6 milioni di euro, più i premi per la Champions che possono portarlo a circa 3,2 milioni. Accordo a portata di mano, sempre che nel frattempo De Laurentiis non cambi idea. Il sì di Sarri è scontato, non attende altro.
I RAPPORTI
Sarri venne esonerato (e al suo posto venne ingaggiato Ancelotti) accusato di aver fatto ruotare troppo poco la rosa e aver puntato solo al record dei 91 punti. Quasi scoppiò a piangere, Maurizio, nel ventre del Bernabeu, per le critiche al Napoli dopo la prova spettacolare con il Real Madrid in Champions. Finì malissimo: per approdare al Chelsea, a Cobham furono costretti a prendere Jorginho e a versare 8 milioni di penale. Nella sua prima intervista esclusiva dopo il suo addio, al Mattino, disse: «L’unico De Laurentiis che mi manca è Edo». Ma di acqua sotto i ponti ne è passata. Maurizio è cambiato, e con il presidente ha già avuto modo di parlare in questi otto anni da quell’addio. E di chiarirsi. Magari anche a cena. Già dopo la partenza di Gattuso era stato uno dei nomi a cui De Laurentiis aveva pensato ma in questi ultimi mesi i contatti personali sono ripresi. Sarri avrebbe fatto sapere che Lang, Marianucci, Rafa Marin, Beukema e Gilmour sarebbero i primi acquisti del suo Napoli. Insomma, le basi migliori per trattare il suo ritorno, visto che De Laurentiis punta alla valorizzazione degli acquisti in ombra in questa stagione. Quindi, ostacoli non ce ne sono: non lo è l’interessamento dell’Atalanta (dove Giuntoli potrebbe fare il ds). Sarri è lusingato dall’idea di poter tentare di costruire una nuova “grande bellezza” a Napoli. E le distanze sembrano davvero poche.
I MISTER X
Però De Laurentiis è imprevedibile. Dopo l’esonero di Garcia, tutti erano certi che avesse ingaggiato Tudor e invece prese Mazzarri. Gli piace depistare. Quindi, ecco che non dispiace neppure Palladino, pure lui in attesa snervante da giorni. Mentre la vera suggestione sarebbe Max Allegri, dovesse per caso lasciare il Milan. Al Napoli piovono varie autocandidature, e l’ultima sarebbe quella di Pioli, che dopo la Fiorentina vorrebbe tentare il rilancio. C’è pure un nome davvero a sorpresa che emerge ed è quello di Pippo Inzaghi (ora al Palermo), per una serie di incontri che il presidente avrebbe avuto con il suo agente Tullio Tinti (Simone ha un contratto con l’Al Hilal da 26 milioni a stagione fino al 2027). Occhio a Grosso: qualche chiamata c’è stata.