Il Coni: «Dopo le regate vogliamo le Olimpiadi, asse tra Napoli e Roma»
Una grande Coppa America sarà il biglietto da visita migliore per la candidatura Olimpica di Napoli 2036. Parola del presidente del Coni Luciano Buonfiglio. L'asse Roma-Napoli si va...
Una grande Coppa America sarà il biglietto da visita migliore per la candidatura Olimpica di Napoli 2036. Parola del presidente del Coni Luciano Buonfiglio. L'asse Roma-Napoli si va consolidando e dopo le Olimpiadi di Milano-Cortina si punta al bersaglio grosso, quello dei Giochi di Roma del 2036 (o 2040). E Napoli, come accaduto nel 1960, non può stare a guardare. Il presidente del Coni è all'Ilva di Bagnoli per un incontro dal tema “Lo sport per tutti. Dalla Costituzione al territorio”. Incontro nel quale è stata presentata la ricerca “Economia dello sport, territorio e comunità. Il caso del Circolo Ilva” curata dai professori Marco Musella e Antonio Minguzzi con il rettore della Parthenope Antonio Garofalo, la commissaria del Cus Paola Del Giudice, il presidente del Coni regionale Sergio Roncelli.
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Il tema
È l'occasione per parlare di sport, di eventi, di Coppa America e soprattutto di Olimpiadi. Lo sport italiano è fresco di successi. Milano-Cortina prima, gli Internazionali di Tennis poi. «Questi risultati non sono un miracolo, ma il frutto del lavoro - le parole di Buonfiglio - Al tennis seguirà il Settecolli, il Golden Gala. L’Italia è il secondo Paese al mondo per organizzazione di manifestazioni sportive e il nostro contributo vale circa l’1,5% del prodotto interno lordo. Non esistono più gli sport minori ma abbiamo convinto tutti che esistono solo atleti». Napoli recita un ruolo di primissimo piano: «Napoli si sta conquistando un posto importante nel panorama delle grandi manifestazioni sportive e l’America’s Cup ne è la prova. Però questa competizione è quella che ormai ti porta davvero a pensare in grande, a guardare oltre».
America's cup: regate preliminari a Cagliari, 5 team pronti alla sfida
Guardare oltre significa la candidatura olimpica facendo seguito a quanto ipotizzato mesi orsono dall'ex presidente di Unione industriali Costanzo Jannotti Pecci. Il sindaco Manfredi si è detto pronto a cogliere l'opportunità. Il Coni sta recitando la sua parte. L’idea si muove su due direttrici: la diplomazia politica e la diplomazia sportiva, evitando sprechi e investendo soprattutto sulla valorizzazione di ciò che già esiste. «Faccio una battuta: immaginiamo il pugilato o la lotta al Colosseo, oppure le gare di vela e di nuoto qui a Napoli. Abbiamo tutto quello che serve. Però dobbiamo conquistare questa credibilità continuando a organizzare eventi eccellenti, anche in vista di appuntamenti internazionali sempre più importanti».
La sfida
Quindi una Grande Coppa America può servire per una candidatura olimpica di Napoli in coppia con Roma? «Assolutamente sì. Per conquistare sempre più fiducia a livello internazionale è necessario continuare a organizzare grandi eventi, dimostrando però che le future Olimpiadi devono puntare soprattutto sulla valorizzazione degli impianti già esistenti, costruendo una vera legacy per i cittadini. Questo è il valore più bello dello sport: lasciare qualcosa di concreto alla popolazione. Per questo sono convinto che si possa fare, ma bisogna essere tutti davvero d’accordo: sindaci, governatori, governo, sponsor, Sport e Salute. Deve essere una squadra vincente, e in fondo lo siamo già». E sull'America's cup invita a lavorare: «Sappiamo che arriverà, ma al momento non c'è e dobbiamo lavorare duro. Rappresenta un punto di partenza importante per valorizzare un territorio, Bagnoli, che lo merita: questo palcoscenico è di grande livello e va sfruttato al meglio». Venerdì intanto il via alle regate preliminari a Cagliari. In acqua cinque team, tra cui Luna Rossa, Emirates Team New Zealand e GB1, con un programma che prevede otto regate di flotta e una finale Match Race.
Le gare
Le gare saranno trasmesse in diretta su Rai 3, Sky Sport e in streaming. Ilva Bagnoli diventata oggi punto nevralgico del processo di sviluppo dello sport napoletano destinato a diventare sempre più protagonista in una città di mare ormai pronta ad accogliere eventi di portata internazionale e mondiale. Anche attraverso i suoi progetti come «Il Mare per le abilità diverse» con cui il Circolo intende sviluppare e portare a valore i benefici sociali certificati nello studio nel processo di rigenerazione urbana e sociale del territorio. Il progetto - va sottolineato - mira non senza ragione ad implementare lo sport della vela nel contesto in cui già si svolgono canottaggio, canoa e kayak, adeguando attrezzature e supporti professionali che consentono l'accesso a persone senza e con disabilità. Per tale scopo il progetto prevede di realizzare il ripristino di uno scivolo a mare per alaggio e varo imbarcazioni, strutture amovibili per deposito canoe e barche a vela, acquisto di barche a vela adatte per persone con disabilità, potenziamento di team tecnici e amministrativi.