Napoli, tanta voglia di Champions
A me gli occhi, diceva Conte, e quelli lo seguivano come il pifferaio di Hamelin, fino ad arrampicarsi allo scudetto e alla conquista della Supercoppa. Anche ieri, a Castel Volturno, ha voluto la...
A me gli occhi, diceva Conte, e quelli lo seguivano come il pifferaio di Hamelin, fino ad arrampicarsi allo scudetto e alla conquista della Supercoppa. Anche ieri, a Castel Volturno, ha voluto la squadra attorno a sé, ma solo per parlare, analizzare la situazione, dare coraggio, caricare un gruppo che è visibilmente stanco. E anche deluso. Ma è un fatto che il Napoli da lui plasmato per meriti acquisiti sul campo sia nel momento più particolare della stagione, dopo che persino il portiere, Milinkovic Savic ha rimediato una elongazione al bicipite femorale che lo costringerà a saltare la partita con il Chelsea e almeno altre tre. Intanto, in una missione è riuscito: perché ieri mattina la vendita dei biglietti per la notte di Champions è continuata e ormai siamo quasi a quota 50mila spettatori. Non sold out, ma quasi.
APPROFONDIMENTI Napoli, infortunio Milinkovic-Savic: è elongazione del bicipite femorale, partito l'iter di riabilitazione
Non ci sono state strigliate di Conte ieri, ma solo la voglia di tener presente che tutti gli obiettivi della stagione sono a portata di mano. Tutti. Perché mai De Laurentiis ha parlato di uno scudetto-bis in fase di programmazione del ciclo Conte. Ha fissato due mete: il ritorno in Champions, quindi finire tra le prime 4 in campionato, e tentare di arrivare più avanti possibile in Europa. Dunque, il pass ai playoff. Ed è tutto ancora possibile, nonostante la sconfitta con la Juventus ha lasciato l’amaro in bocca a tutti. E quindi Conte lo ha voluto ribadire alla vigilia della notte del dentro o fuori con i Blues. Il discorso di Conte, con l’analisi degli errori, è stato piuttosto lungo, stavolta: un normale giorno di post sconfitta, il cerchio alla testa nel capire dove si era, e cosa si faceva davvero all’Allianz.
DECISIVA
Avrebbero bisogno tutti di riposare, ma non succederà. Arriva la notte dei destini sospesi, ecco la partita che comincia a Napoli e con questa nuova formula continua in tutto il Vecchio Continente. Vincere garantisce il pass per i playoff, senza dubbio: cosa che potrebbe arrivare anche in caso di pareggio, ma solo se si realizzasse il cubo di Rubik delle possibilità incrociate. Diciamolo: con il pari, il Napoli è praticamente fuori. Di sicuro, Conte sa bene che di fatto è una finale anche questa con il Chelsea, un altro crocevia della storia azzurra, perché dal suo esito si decideranno i destini di tante cose. Non quello di Conte, sia chiaro: blindatissimo da un contratto che scade nel 2027 e che De Laurentiis terrà qualsiasi sia il finale di stagione. Magari persino pensando a un rinnovo. Ma chiaro che ballano una ventina di milioni di euro che cambierebbero le mosse di mercato invernale: un conto è dover fronteggiare solo il campionato, un altro il doppio impegno con la Champions. Soprattutto tenendo conto che l’infermeria è stracolma. Negli ultimi giorni i segnali non sono tutti positivi: la squadra è stanca, la mancanza di rotazioni in questo mese di gennaio sta mandando ko la lucidità di molti.
LE SCELTE
Difficile il cambio modulo, per esempio un più concreto 4-5-1 anche perché Elmas sottopunta è in piena crisi. In ogni caso le sensazioni portano a rivedere tra i titolari una delle ultime ruote del carro, ovvero Beukema. In questo caso, avanzerebbe Di Lorenzo, a meno che davvero non ci sia la svolta alla difesa a 4 già con il Chelsea. Lukaku ha superato il mini-esame: avrà qualche minuto in più. Ovviamente, dagli occhi di Conte escono solo scintille: non solo perché i Blues sono il suo passato, ma anche perché in cuor suo vuole dimostrare a quelli che non lo amano, che sa gestire anche l’impegno in Europa. In ogni caso, le scelte sono davvero ridotte al lumicino: anche perché nessuno recupera degli infortunati. Così è.