Regione Campania, la prima giunta c?è l?ok al salario minimo: fondi alle aziende virtuose
Il primo provvedimento della prima giunta è un tema cardine del governatore e della coalizione di centrosinistra: introduzione del salario minimo in tutti gli appalti regionali....
Il primo provvedimento della prima giunta è un tema cardine del governatore e della coalizione di centrosinistra: introduzione del salario minimo in tutti gli appalti regionali. In pratica sarà applicato un premio per gli operatori che garantiscono una retribuzione oraria minima di 9 euro lordi. Il provvedimento passa all’unanimità così come gli altri 11 messi ieri all’ordine del giorno.
APPROFONDIMENTI Regione Campania, Agenas, Fico scommette su un prof di economia: «Dall’Irlanda a Napoli»
«Manteniamo un impegno preso con i cittadini campani in campagna elettorale», premette il governatore Fico, sottolineando come «in Italia un lavoratore su dieci percepisce una retribuzione sotto la soglia di povertà lavorativa. In Campania, dove le retribuzioni medie sono inferiori del 26 per cento rispetto alla media nazionale, il fenomeno è ancora più acuto. Con questa legge utilizziamo la leva degli appalti pubblici per premiare le imprese che garantiscono ai propri dipendenti una retribuzione dignitosa, come prescrive l’articolo 36 della nostra Costituzione. Sono molto orgoglioso del fatto che - rimarca il governatore - questo figuri tra i primi provvedimenti approvati dalla Giunta. Si tratta di un segnale doveroso: il “lavoro povero” è una contraddizione intollerabile, calpesta i diritti e la dignità dei lavoratori. Il dovere delle istituzioni è intervenire per favorire misure di giustizia sociale, contrastare disparità e povertà lavorativa. Ed è quello che, come Regione Campania, intendiamo fare».
«La Campania si inserisce nel solco già tracciato da altre regioni, come Puglia e Toscana, che hanno adottato misure analoghe nell’ambito della propria autonomia di stazione appaltante - spiega Angelica Saggese, assessora al lavoro e alla formazione -. Un’impostazione che la Corte Costituzionale ha qualificato come uso strategico dei contratti pubblici per finalità sociali, previsto dal diritto europeo e dal Codice dei contratti pubblici. Per chi non rispetta gli impegni assunti sono previsti controlli rigorosi, penali e, nei casi più gravi, la risoluzione del contratto». Nel tardo pomeriggio poi arriverà il sigillo del leader nazionale dell’M5s a Napoli per un’iniziativa alla Svimez: «Il salario minimo per chi lavora con la Regione come primo provvedimento inorgoglisce tutto il Movimento. A livello nazionale la Meloni ha fatto solo finta di ascoltarci», incita l’ex premier Giuseppe Conte.
La seduta
L’assise è una pura formalità, il clima è assolutamente sereno e si decide di aggiornarsi per gli altri provvedimenti a dopodomani con un’altra seduta: il giovedì infatti sarà dedicato alle giunte. S’inizia con una formale presa d’atto che per nessuno degli assessori ci sia incompatibilità ed un paio di volte il governatore si raccomanda di una cosa: «Velocizzare l’approvazione del Bilancio per l’ok in Consiglio». Anche se sul tavolo rimane il nodo dell’insediamento delle commissioni, compreso la II che deve dare il via libera al voto. Tra i provvedimenti passati la definizione del dimensionamento scolastico varato dal governo e il recupero del disavanzo pregresso. Con il primo si evita il commissariamento e le conseguenti ricadute negative, anche di natura finanziaria e gestionale (viene inserito il vicario per le figure apicali soppresse e si evita la riduzione del personale Ata); con il secondo ci sarà un’accelerazione delle operazioni di recupero del disavanzo degli anni precedenti. «Il risanamento del bilancio permetterà quindi - spiegano da Santa Lucia - la disponibilità di maggiori risorse da destinare agli investimenti, nel momento in cui si avviano ad esaurimento le risorse del Pnrr». «Aderiamo - spiega Fico - a una norma della legge di bilancio facendo sì che il fondo di anticipazione di liquidità possa essere spostato sotto un’altra partita di bilancio. Dal 2027 potremo averne un beneficio immediato, andare in avanzo e liberare una serie di investimenti. È un atto che ho voluto fare subito proprio perché possa accompagnare anche dopo, con una maggiore tranquillità, l'uscita dal Pnrr». E, ancora, ok al rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2024 dopo il passaggio alla Corte dei conti e proroga (era scaduta a dicembre) della stretta a nuovi bar e friggitorie nel centro storico così come deciso dalla giunta comunale di Napoli nel luglio 2023: un provvedimento molto atteso da palazzo San Giacomo.
I commenti
«Mentre Giorgia Meloni nega il salario minimo a 4 milioni di lavoratori, la giunta regionale guidata dal presidente Fico adotta un provvedimento importantissimo e concreto che va nella giusta direzione: combattere il lavoro povero e la precarietà», spiega il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino mentre il capogruppo M5s Gennaro Saiello esulta: «È un risultato che affonda le sue radici nel lavoro portato avanti già nella scorsa legislatura, quando presentai e feci approvare, a nome del gruppo dell’M5s, una mozione proprio su questo tema».