Napoli, effetto Crans-Montana: ecco le pattuglie miste per i controlli nei locali
Pub che offrono musica dal vivo e bar che diventano piccole sale da ballo con dee jay di grido. Non accade sempre, ma spesso. E, altrettanto spesso, gli intrattenimenti musicali non sono...
Pub che offrono musica dal vivo e bar che diventano piccole sale da ballo con dee jay di grido. Non accade sempre, ma spesso. E, altrettanto spesso, gli intrattenimenti musicali non sono previsti nelle autorizzazioni all’esercizio dell’attività. Perché? Perché la struttura non sempre è nata per accogliere questo tipo di serate. Quindi mancano i presupposti tecnici e di sicurezza. E così, dopo un certo orario, capita anche di vedere nei ristoranti tavoli accantonati in un angolo per trasformare l’ambiente in discoteca. Per questo motivo, nonostante i ripetuti e continui comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica convocati dal prefetto di Napoli per coordinare le azioni di controllo, ora arriva una ulteriore stretta. Quanto accaduto in Svizzera, la notte di Capodanno, a La Constellation di Crans Montana, ha lanciato un ulteriore grido d’allarme. Infatti sull’argomento aveva predisposto delle direttive precise proprio il ministero dell’Interno.
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E così il prefetto Michele di Bari, che soltanto qualche giorno fa ha disposto una ulteriore intensificazione dei controlli su bar, ristoranti e pubblici esercizi, ha ieri firmato un decreto che istituisce i «Gruppi misti». Ovvero, una sorta di task force che dovrà verificare l'operato degli stessi controllori. In pratica, accertare le buone prassi relative alle verifiche sulla sicurezza presso i pubblici esercizi di tutta l’area metropolitana e, soprattutto, garantire che i locali autorizzati a svolgere somministrazione di alimenti e bevande, in assenza dei titoli abilitativi, non offrano ai clienti anche attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo. Insomma, serate danzanti o con musica dal vivo.
LA COMPOSIZIONE
I «Gruppi misti», secondo le direttive del prefetto, saranno coordinati da dirigenti della Prefettura e composti da personale della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro Area Metropolitana di Napoli, dell’ASL Napoli 1 Centro, dell’ASL Napoli 2 Nord e dell’ASL Napoli 3 Sud, nonché delle Polizie locali.
Nei giorni scorsi i sindaci dell’area metropolitana e le forze dell’ordine avevano già ricevuto delle circolari con le quali veniva richiamata l’attenzione sulla normativa vigente in materia di sicurezza dei locali di pubblico spettacolo, con l’invito a programmare e attivare ispezioni straordinarie. Quindi a fornire l’elenco dei locali adibiti a pubblico spettacolo per verificare le condizioni di agibilità delle strutture e per una mappatura aggiornata delle attività e un coordinamento più efficace dei controlli.
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NEL WEEK END
Nello scorso week end la polizia municipale (agli ordini del comandante Ciro Esposito) e l’Arma dei carabinieri hanno organizzato servizi di pattugliamento nel centro storico e nell’area di Bagnoli. In particolare, in zona centro, le pattuglie si sono concentrate su vico Lungo Gelso, vico Tre Regine e vico Due Porte a Toledo. Quattordici le violazioni amministrative contestate per un valore complessivo di circa 16.000 euro. Tra le irregolarità più gravi l’occupazione abusiva di suolo pubblico; musica e installazione di cavi luminosi senza autorizzazione; somministrazione di alimenti e bevande senza autorizzazioni; installazione di sistemi di videosorveglianza non autorizzati. Controlli analoghi anche a Calata Trinità Maggiore, via San Sebastiano e vico San Giovanni, dove sono scattate sanzioni per l’assenza del nulla osta di impatto acustico e per la somministrazione di alcolici oltre le ore 3 del mattino.
Verifiche anche a Fuorigrotta, Soccavo e Bagnoli. Sono stati in particolare monitorati i locali della movida per verificare il rispetto degli orari di chiusura e i divieti di vendita di alcolici. E se nell’area occidentale non sono state rilevate infrazioni, la situazione è apparsa diversa nel quartiere Bagnoli. Qui sono stati sanzionati 4 pubblici locali per un totale di 11 infrazioni, tra cui mancanza di SCIA per insegne pubblicitarie e tende; assenza delle tabelle obbligatorie con l'elenco degli alcolici e i relativi tassi alcolemici; mancata messa a disposizione dell’etilometro per i clienti.