Crans Montana, spunta un audio di Moretti: «Se la schiuma cade, bisognerà lasciarla». I pannelli rotti del soffitto sostenuti con stecche da biliardo
Il Mattino

Crans Montana, spunta un audio di Moretti: «Se la schiuma cade, bisognerà lasciarla». I pannelli rotti del soffitto sostenuti con stecche da biliardo

Martedì 27 gennaio 2026
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La schiuma fonoassorbente si staccava dal soffitto di Le Constellation già prima del rogo scoppiato la notte di Capodanno a Crans Montana. Uno scambio di messaggi video «tra...

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La schiuma fonoassorbente si staccava dal soffitto di Le Constellation già prima del rogo scoppiato la notte di Capodanno a Crans Montana. Uno scambio di messaggi video «tra Gaëtan, allora gestore del bar Constellation, e il direttore Jacques Moretti», ottenuto dalla televisione svizzera, mostra «la caduta della schiuma acustica dal soffitto del bar» e «rivela le precarie condizioni del bar pochi giorni prima di Capodanno», afferma la Radiotelevisione svizzera Rts sul suo sito. «Si tratta di documenti esclusivi ottenuti dal programma Mise au point della Rts», aggiunge.

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Le stecche da biliardo per riattaccare le schiume al soffitto

Il proprietario fornisce istruzioni tramite messaggi video e audio.

Le immagini mostrano stecche da biliardo posizionate su sgabelli, utilizzate per cercare di riattaccare le schiume fonoassorbenti, al soffitto del Constellation, teatro del rogo di Capodanno, che ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di altre 119. La Rts precisa che il padre di Gaëtan ha potuto vedere queste immagini sul telefono del figlio. Per lui, l'atteggiamento del proprietario e la natura improvvisata dei suoi metodi di gestione del bar dimostrano che ha trascurato la sicurezza del suo personale e, di conseguenza, di suo figlio.

La denuncia dell'ex gestore

Gaëtan, originario del sud della Francia, aveva iniziato a lavorare per il locale vallesano all'inizio di dicembre. Secondo suo padre Jean-Michel, «era un sogno per lui venire a lavorare in Svizzera». Ma si è rapidamente disilluso, vedendo il modo in cui veniva gestito il bar e anche la presenza di minori. «Mi ha detto che voleva dimettersi e tornare in Francia, ma poiché temeva di non essere pagato per dicembre, ha accettato di rimanere per le vacanze», racconta il padre. Gravemente ustionato - ricorda la Rts - il 28enne ha potuto lasciare l'ospedale parigino che lo aveva curato dopo un ricovero al Chuv di Losanna. 

Le telefonate

Jacques Moretti, al telefono con Gaetan, dava indicazioni: «Prova a toglierne una e vedi se cade, perché ho usato una schiuma che non conosco... Fammi sapere se va bene. Dimmi se cade o no; se cade, purtroppo bisognerà lasciarle». Lo stesso materiale prenderà fuoco nella notte di Capodanno, causando la morte di 40 persone e il ferimento di altri 116 giovani.

Dopo aver ricevuto nuovi messaggi e video da parte di Gaëtan, il proprietario del Constellation finirà per rispondere con altri due messaggi vocali, acquisiti agli atti dell'indagine della procura di Sion: «Ok, allora ne rimetteremo, grazie» e «Sì, sembra niente male, togli pure le altre per favore».

Moretti testò la schiuma che bruciava

Lo stesso Moretti aveva testato artigianalmente la schiuma tentando di darle fuoco: «Avevo visto che comunque bruciava. Ho preso un cannello per vedere l'effetto sulla schiuma: l'ha trapassata tutta. L'unica cosa che mi ha dato fastidio è stato il fumo che mi ha stordito, per il resto nulla mi ha scioccato», ha riferito l'imprenditore agli inquirenti. Nel 2018 e nel 2019 - ha spiegato ancora Moretti - il locale era stato sottoposto a controlli di sicurezza sia da parte del Comune di Crans-Montana che da parte del capo dei vigili del fuoco, ma non c'era stata «nessuna osservazione». 

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