Il lungomare di Salerno cade a pezzi: si apre una nuova voragine di 3 metri scavata dal mare
I segnali c?erano stati già nella serata di lunedì, tanto da costringere il settore mobilità ad interdire il passaggio sull?area del lungomare Marconi a Torrione...
I segnali c’erano stati già nella serata di lunedì, tanto da costringere il settore mobilità ad interdire il passaggio sull’area del lungomare Marconi a Torrione che ieri mattina è definitivamente sprofondata. L’allarme però era stato lanciato dai cittadini già nei giorni scorsi, preoccupati per le condizioni della zona dopo i crolli al pattinodromo e alle altre aree interdette nelle ultime settimane. Ieri mattina la profonda voragine (di circa tre metri) è diventata una ferita chi abitualmente frequenta la zona e passeggia sul tratto interessato dal crollo: quasi come se fosse un’attrazione in tantissimi hanno provato ad avvicinarsi per scattare foto o filmare video e rendersi quasi portavoce di quegli allarmi lanciati insieme agli appelli rimasti per un po’ di tempo inascoltati. Almeno fino a ieri, quando i tecnici e il dirigente del settore opere e Lavori PubbliciGiovanni Micillo si sono recati sul posto per capire non solo la gravità della situazione ma le eventuali soluzioni per mettere in sicurezza l’area. Soluzioni, almeno provvisorie, arrivate già nella tarda mattinata con una ulteriore interdizione al transito e al passaggio: il settore mobilità guidato dall’assessore Rocco Galdi ha infatti apposto altre grate proprio davanti all’area per evitare ulteriori pericoli per i cittadini e i residenti della zona ed evitare che la curiosità di molti potesse prendere il sopravvento.
APPROFONDIMENTI Pontecagnano, uomo violento arrestato
Salerno: sparatoria al mercato nel 2024
Mercato San Severino, acque fucsia nella Solofrana: scatta la denuncia
Un intervento provvidenziale che sembra essere quasi provvidenziale quello della serata di lunedì: ha evitato infatti che lo sprofondamento potesse avere conseguenze più gravi, in un orario, quello della mattina quando i giardinetti sono frequentati da tantissime persone che passeggiano a pochi passi dal mare. E i tanti cittadini che sono accorsi a vedere da vicino cosa fosse accaduto c’è rabbia e indignazione per il danno. Tutta l’area dei giardinetti mostra infatti vistosi segnali di cedimento alla forza del mare che, in altri punti, proprio nei pressi del pattinodromo ha già avuto la meglio sulle opere realizzate. Qui la forza del mare ha segnato ancora una volta un punto a suo favore. Anche questo tratto del lungomare è interessato dai lavori di ripascimento e, a poca distanza dal punto in cui è venuto giù il pavimento, c’è già la barriera soffolta che avrebbe dovuto rappresentare una prima forma di difesa dell’arredo urbano rispetto alla potenza delle onde. Intorno alle 11 di ieri il primo sopralluogo con il dirigente del settore opere e lavori pubblici, che ha verificato la tenuta del muro di contenimento sottostante. In nessun punto esterno ci sono segni di cedimento, quindi il mare starebbe scavando dal fondo. Intorno alle 12 poi la polizia municipale ha interdetto in maniera più incisiva la zona pericolosa. Intanto, a proposito della zona del pattinodromo e della piscina Vitale adiacente alla struttura sportiva sono stati affidati i lavori di riqualificazione e miglioramento energetico dell’impianto sportivo attesi da anni. È la V.N. Costruzioni Srl con sede a Pontecagnano Faiano ad essersi aggiudicata l’appalto per un importo da oltre 975mila euro.
Usa la carta dell'ex marito per prelevare denaro, finisce sotto processo
Nella mattinata di oggi intanto è stata convocata dal presidente Antonio Cammarota un’altra commissione trasparenza con l’audizione proprio del dirigente del settore opere e Lavori Pubblici Giovanni Micillo sul caso che ha interessato tutto il lungomare Marconi e Tafuri ma anche la dirigente del settore strutture sportive per capire che margini di movimento ci sono soprattutto a livello economico per la sistemazione e restyling dell’area che era stata riaperta nel 2019 con un annuncio del primo cittadino Vincenzo Napoli sui social: «Completati i lavori di riqualificazione dei giardini collocati sul lungomare Marconi - aveva scritto il primo cittadino - in passato interessati da un cedimento del muro che affaccia sul sottostante arenile. Nuova pavimentazione, nuovo impianto fognario, nuova pubblica illuminazione e aiuole rimodernate». Su quell’area insiste anche il giardino di «Asia e gli amici del mandorlo» in memoria di tanti angeli volati via troppo presto.