Sharon Maccanico dispersa in Nuova Zelanda, gara di solidarietà: raccolta fondi per la famiglia
Il Mattino

Sharon Maccanico dispersa in Nuova Zelanda, gara di solidarietà: raccolta fondi per la famiglia

Mercoledì 28 gennaio 2026
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La comunità della frazione Picarelli si mobilita per sostenere la famiglia di Sharon Maccanico, la 15enne ancora dispersa dopo la frana in Nuova Zelanda che ha colpito il campeggio in cui...

La comunità della frazione Picarelli si mobilita per sostenere la famiglia di Sharon Maccanico, la 15enne ancora dispersa dopo la frana in Nuova Zelanda che ha colpito il campeggio in cui si trovava. È stata avviata una raccolta fondi per contribuire alle spese di viaggio dei familiari, alla logistica e, qualora necessario, a eventuali ricerche private. L'iniziativa è promossa dalla Parrocchia del Santissimo Salvatore di Picarelli, dalla Pro Loco Picarelli Sezione Battenti Picarelli Starze e dal Serenissimo Ordine dei Cavalieri della Natività.

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Ad Auckland, invece, è stata creata una pagina di raccolta fondi a sostegno della famiglia di Sharon Maccanico. «Aiutateci a sostenere la famiglia Maccanico per alleviare ogni stress finanziario e aiutarla ad affrontare il futuro. I recenti tragici eventi legati alle frane del MonteMaunganui hanno portato via Sharon, un'anima bella, gentile e talentuosa, lasciando i suoi genitori, Carmine e Natalia, profondamente distrutti. Sharon era la luce degli occhi dei suoi genitori ed è stata loro strappata troppo presto».

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Questo il messaggio riportato sulla piattaforma Givealittle. Sono giorni di angoscia e speranza per i familiari della giovane, originari della frazione Picarelli di Avellino. Mentre dall'altra parte del mondo proseguono senza sosta le operazioni di ricerca. Una tragedia che ha scosso profondamente la comunità locale, decisa a non restare a guardare e a trasformare la vicinanza emotiva in un aiuto concreto. Le realtà associative del territorio hanno lanciato un appello semplice ma sentito, invitando cittadini e fedeli a stringersi attorno alla famiglia di Sharon Maccanico in questo momento di profonda incertezza.

Da qui la decisione di avviare una raccolta fondi destinata a sostenere le spese di viaggio dei familiari, la logistica e, qualora necessario, eventuali ricerche private. Un gesto di solidarietà che vuole essere anche un messaggio di speranza, nella convinzione che nessuno debba sentirsi solo di fronte a una prova così dura. L'appello, diffuso attraverso i social network, ha trovato in poche ore un vasto eco, raccogliendo numerose adesioni e messaggi di vicinanza. «Chi vuole può versare un contributo con bonifico intestato a Parrocchia SS.mo Salvatore si legge nel post IBAN: IT32 B076 0115 1000 0003 6183 812, causale: Pro ricerca Sharon dispersa in Nuova Zelanda». In attesa di notizie, Picarelli continua a pregare e a sperare. Una comunità unita con la speranza di rivedere Sharon tornare a casa, sana e salva. Nelle scorse ore sono stati ritrovati resti umani nel campeggio della Nuova Zelanda sommerso giovedì scorso da una violenta frana. Qui, si trovava la quindicenne avellinese, Sharon Maccanico. Sono in corso le fasi di identificazione, mentre continuano le operazioni di scavo tra le montagne di terra e detriti che hanno sepolto il camping di Mount Maunganui.

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Tra i dispersi figura ancora la quindicenne Sharon Maccanico, originaria della frazione Picarelli di Avellino, che da anni vive ad Auckland con la famiglia. Secondo fonti locali, le persone che risultano sepolte sono sei: gli studenti quindicenni del Pakranga College Sharon Maccanico e Max Furse-Kee, la coordinatrice per l'alfabetizzazione Lisa Maclennan, 50 anni, le amiche Jacqualine Wheeler e Susan Knowles, entrambe 71enni, e il cittadino svedese Måns Loke Bernhardsson, 20 anni. Il sovrintendente della polizia Tim Anderson ha spiegato che l'operazione di emergenza, inizialmente focalizzata sul salvataggio dei dispersi, è ormai entrata in una fase di recupero. I resti umani erano stati individuati già nella giornata di venerdì, poi le operazioni erano state sospese domenica dopo che la zona travolta dalla frana era stata ritenuta potenzialmente instabile. I lavori sono ripresi l'altro ieri, con estrema cautela, per garantire la sicurezza dei soccorritori. La frana ha travolto il campeggio Beachside a Mount Maunganui dove si trovava Sharon Maccanico insieme ad altri ragazzi. Il fango ha seppellito e schiacciato un blocco docce e i camper all'interno del campeggio, ai piedi del vulcano spento Monte Maunganui.

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