Napoli, manifesti e volantini di estrema destra al Liceo Villari. Gli studenti: «Non resteremo in silenzio»
Mattinata di tensione al liceo Villari a Napoli. Durante l'assemblea d'Istituto di questa mattina ci sarebbero stati attimi di tensione tra gli studenti e alcuni membri del movimento...
Mattinata di tensione al liceo Villari a Napoli. Durante l'assemblea d'Istituto di questa mattina ci sarebbero stati attimi di tensione tra gli studenti e alcuni membri del movimento “Blocco studentesco” di ispirazione di estrema destra.
Al centro della questione ci sarebbero dei volantini a sfondo estremista distribuiti all'esterno della scuola e alcuni manifesti all'ingresso. L'evento di questa mattina sarebbe il culmine di alcuni episodi verificati nelle scorse settimane.
APPROFONDIMENTI Salerno, in diminuzione gli studenti con la valigia dopo il diplomaSalerno, crolla il numero degli alunni che abbandonano gli studiSecondo fonti interne, qualche giorno fa, durante la visione del film spagnolo “Il maestro che permise il mare”, sarebbero scoppiati applausi e cori di incitamento durante il racconto del regime franchista. Oggi, nel giorno della prima assemblea dopo lo spiacevole episodio, sui social sono circolate immagini di volantini distribuiti e manifesti affissi dai membri del gruppo.
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«Neanche la bufera può piegare la volontà del Blocco Studentesco» scrive il gruppo sulla propria pagina Instagram allegando alcune immagini del presidio di questa mattina. Immediata la risposta del collettivo del Liceo Villari che, sempre attraverso i social, si sono schierati contro qualsiasi tipo di violenza ed estremismo politico. «Il Liceo Statale Pasquale Villari prende con decisione le distanze e ripudia ogni gesto, simbolo o richiamo al fascismo, ideologia che la nostra Costituzione condanna senza ambiguità perché fondata sulla negazione delle libertà, sulla violenza politica e sull’annullamento dei diritti fondamentali» scrivono.
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«Il collettivo studentesco non resterà in silenzio: ci mobiliteremo con determinazione per contrastare queste derive, promuovendo consapevolezza, memoria storica e partecipazione attiva, affinché simili manifestazioni trovino una risposta chiara e definitiva.
Non è nostalgia, non è provocazione: è un pericolo che va fermato» concludono gli studenti nel comunicato ufficiale.