Napoli-Chelsea, Conte nel post partita: «Orgoglioso dei ragazzi. Calendario? Parlano di infortuni, ma se ne fottono»
Il Mattino

Napoli-Chelsea, Conte nel post partita: «Orgoglioso dei ragazzi. Calendario? Parlano di infortuni, ma se ne fottono»

Giovedì 29 gennaio 2026
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Non è bastato. Non sono bastati l'impegno, la fatica, una grande prestazione e un Vergara in versione fenomeno. Il Napoli di Antonio Conte perde 2-3 contro il Chelsea e viene eliminato...

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Non è bastato. Non sono bastati l'impegno, la fatica, una grande prestazione e un Vergara in versione fenomeno. Il Napoli di Antonio Conte perde 2-3 contro il Chelsea e viene eliminato dalla Champions League. Il Napoli ci ha provato, di grinta, di cuore e di cazzimma, ma non è bastato neanche questo. Un percorso europeo fatto di alti e bassi lascia fuori dai playoff Conte, che così commenta l'eliminazione alla fine della partita: «Dispiace perché abbiamo onorato la partita di Champions, la vittoria del Chelsea è bugiarda però dobbiamo accettarla. Dobbiamo essere più bravi a concretizzare, loro l’hanno fatto con grande velocità. In Champions si accettano più duelli e più campo da difendere, in Italia c’è più tatticismo. L’obiettivo è quello di portare la squadra a giocare a ritmi alti, non esiste oggi mettere un pullman davanti alla porta. Con 13 assenti ci siamo giocati la partita, abbiamo accettato l’uno contro uno», ha detto Conte a Sky.

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«Disastro? I disastri sono altri, stiamo parlando di sport. Ognuno cerca di fare del nostro meglio. In questo disastro calcistico abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa. Bisogna fare delle valutazioni attente e bisogna vedere le difficoltà che abbiamo trovato sul percorso. Oggi abbiamo giocato senza 13 giocatori. Oggi abbiamo giocato una partita di stampo europeo. Dall'inizio dell'anno abbiamo gravi defezioni e alla fine stiamo continuando a crescere e a fare il nostro percorso.

L'errore più grosso è stato Copenaghen. Per tutti deve essere la partita del rimpianto. Non puoi vincere 1-0 e con un uomo in più e concedere un rigore per poi pareggiare la partita. Altrimenti saremmo già stati qualificati per i playoff», ha invece detto Conte ai microfoni di Prime.

«Non penso ci sia una squadra al mondo che è messa come noi. Tutti quanti avremmo voluto far meglio e abbiamo avuto la possibilità di farlo. E meritavamo anche di far meglio. Ma c'è questa classifica e vuol dire che in futuro si potrà solo migliorare. Ora dobbiamo guadagnarci di nuovo la Champions, sarà una battaglia. Si riparte dal grande lavoro che stiamo facendo. Stiamo facendo un grande lavoro, poi il resto sono chiacchiere. Quante energie ho? Io ce l'ho, anche perchè dobbiamo giocare ogni due giorni e mezzo, vorrei capire chi fa i calendari. Abbiamo giocato alle 21 stasera, poi giocheremo sabato alle 18. Poi parlano di infortuni, ma se ne fotto altamente», ha ribadito il mister.

«Capitalizzare? La differenza è stata come sono state capitalizzate le loro occasioni rispetto alle nostre. Potevamo fare di più nella scelta e nella qualità del cross o del tiro. Dispiace perchè abbiamo fatto una partita importante sotto tutti i punti di vista. Giocavi contro la squadra che ha vinto il mondiale per club in un momento di grandissima difficoltà per noi. Abbiamo tenuto testa ad una squadra costruita per fare grandi cose. Questi giocatori ora saranno in campo sabato dopo due giorni e mezzo. Vorrei capire chi ha avuto l'idea di metterci sabato alle 18. Questa cosa mi lascia perplesso. Ma stasera i ragazzi sono andati oltre le mie aspettative», ha detto Conte in conferenza stampa.

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«Chi mi ha stupito? Il nostro compito è quello di cercare le soluzioni quando ci sono le difficoltà, e in questa stagione sono tante Per tanti motivi non possiamo migliorare questa situazione di ora. Vergara? Siamo contenti, è un ragazzo arrivato da noi a Luglio e sta avendo una crescita importanti. Ovviamente se ci fossero stati Anguissa o De Bruyne avrebbero giocato loro, ma nelle difficoltà sta crescendo. Io penso di far crescere i calciatori sotto tutti i punti di vista dopo che lavorano con noi. Deve mantenere i piedi per terra e sapere che è solo all'inizio. Con la Fiorentina saremo ancora gli stessi. Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i miei ragazzi».

«Il mio rimpianto? Copenaghen è stata negativa per noi. Avete visto cosa ho detto e cosa ho detto ai ragazzi. In una situazione difficili domini il primo tempo, vai in superiorità numerica e non si sa perchè nel secondo tempo permetti agli avversari di pareggia. Sotto questo punto di vista dobbiamo crescere. Una squadra con la cattiveria giusta ammazza la partita. Se li tieni in vita poi rischi di farli svegliare. Abbiamo dimostrato di poter stare in Champions League. Ora dobbiamo qualificarci per la prossima stagione e non sarà facile».

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«Quando non si vince ci sono diverse componenti: in alcune potevi fare di più, in altre come per gli infortuni non puoi fare niente. E non si possono perdere energie a fossilizzarsi su questo aspetto. Con il gruppo che abbiamo adesso siamo cresciuti e stanno mantenendo la baracca in piedi. C'è un rimpianto perchè la prestazione di oggi è quella di una squadra cresciuta in maniera esponenziale. In questo momento il nostro livello, forse con 13 giocatori fai fatica ad andare avanti in Champions League. Sembra che quello che stiamo facendo sia normale, ma di normale non c'è niente. La rosa non è questa e non siamo partiti con questa rosa. Se fate un'analisi della rosa ti metti le mani nei capelli e vi fate il segno della croce e sperate in Dio. Quanti avrebbero tenuto la barra dritta in questa situazione? Secondo me nessuno», ha concluso Conte in conferenza.

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