Scuola, la Regione Campania vara il piano: 23 istituti perdono l?autonomia
Il Mattino

Scuola, la Regione Campania vara il piano: 23 istituti perdono l?autonomia

Giovedì 29 gennaio 2026
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Abundans cautela non nocet, dicevano i latini. E così ha agito, in ambito scolastico, la giunta della Regione Campania, con un eccesso di prudenza per non ottenere fastidi. Lunedì...

Abundans cautela non nocet, dicevano i latini. E così ha agito, in ambito scolastico, la giunta della Regione Campania, con un eccesso di prudenza per non ottenere fastidi. Lunedì quindi ha approvato il piano di dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2026/2027. Confermati 23 accorpamenti con la perdita di altrettante autonomie scolastiche (ossia, pur restando aperte avranno un dirigente scolastico e un Dsga in meno, ma appartenente a un’altra scuola a cui d’ora in poi apparterranno) e scorrendo l’elenco troviamo scuole differenti rispetto al piano stilato a dicembre dall’ultima giunta deluchiana. Salve scuole di Salerno, Campagna, Fisciano, Lacco Ameno, Ischia, Quarto, Pomigliano d’Arco, Pietrelcina, Ariano Irpino, Portico di Caserta, Recale e Aversa, mentre a essere inserite sono stati istituti di Avellino, Caserta, Capapesenna, San Cipriano d’Aversa, Saviano, Sarno ed Eboli.

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Su Napoli, invece, confermati cinque accorpamenti ma con alcuni cambi di istituti. Una scelta repentina che la giunta guidata da Roberto Fico ha preso dopo «un costante confronto con i territori» che prevede di «mantenere aperto il dialogo e il confronto con i sindaci, per il più opportuno bilanciamento delle esigenze locali». Alla base della celere decisione, però, c’è la motivazione «di evitare il commissariamento e le conseguenti ricadute negative, anche di natura finanziaria e gestionale» precisano da Palazzo Santa Lucia. Inevitabili i malumori nelle comunità locali, ma la coperta è corta e qualcuno inevitabilmente doveva rimanere al freddo. Che la giunta fosse contraria e la scelta è stata motivata da un “eccesso di prudenza per nuocere”, emerge dalle parole dell'assessore alla Scuola Andrea Morniroli, il quale precisa che le scelte sono state prese «nonostante rimaniamo profondamente contrari al provvedimento del dimensionamento scolastico».

Questo perché «è vero che il numero degli alunni è in calo ma si sarebbero potute fare altre scelte, come allargare il tempo pieno, aumentare la copresenza, potenziare le attività di accompagnamento». Così «abbiamo scelto di non contrapporci al Governo perché il commissariamento avrebbe determinato un taglio numerico sui 23 istituti coinvolti, senza alcuna possibilità di intervento. Così siamo, invece, riusciti a realizzare una concertazione con i territori». Ad aprile dovrebbe arrivare, poi, la decisione del Consiglio di Stato sul riconteggio del numero degli studenti campani (che servono per quantificare le autonomie scolastiche), dopo che il Tar ha sentenziato che l’errore del Ministero dell’Istruzione e del Merito c’è stato e va compensato. Ma la giunta di Fico ha lavorato d’anticipo e così «cella delibera abbiamo inserito una norma che ci tutela rispetto alla sentenza del Consiglio di Stato che ci sarà ad aprile. In caso di pronuncia favorevole alla Regione Campania potremo, infatti, ritornare al numero di plessi precedenti al provvedimento di accorpamento» ha precisato l’assessore Morniroli. 

GLI ACCORPAMENTI

Ma veniamo ai cambiamenti che avverranno dal prossimo anno scolastico e inficeranno, quindi, sulle iscrizioni in atto, che chiuderanno il 14 febbraio. A Napoli, confermato l’accorpamento tra il 33 Risorgimento e l’Ic Marotta, tra l’Angiulli e l’IC Volino-Croce-Arcoleo, mentre ad accorpare le scuole Leopardi-Doria e Minniti sarà l’Ic Michelangelo Augusto (invece del Cariteo Italico). Salvo dall’accorpamento l’Ic San Gaetano, che era previsto al Berlinguer che invece accorpa il Parini; e salvo anche l’Ic Console (che doveva essere accorpato all’Ic Madonna Assunta), mentre invece sono stati scelti la scuola media Verga che accorpa la Mameli-Zuppetta che diventano Istituto comprensivo. Confermati gli accorpamenti tra Don Milani, Leopardi e Sauro-Morelli di Torre del Greco e Artiaco con De Amicis-Diaz a Pozzuoli; a Giugliano Cante accorpa San Rocco, mentre diventano Istituto comprensivo il Di Giacomo e Gramsci-Impastato; a Saviano il circolo didattico Saviano si accorpa all’Ic Ciccone; a Quarto Don Milani e Capoluogo; a Pomigliano tre nuove costituzioni: Ic Ponte-Omero con plessi Omero e Mazzini da Ic Omero-Mazzini-Don Milani e plessi Capoluogo Ponte e Rodari da Ic Ponte, Ic Catullo con plessi Catullo e Sulmona da Ic Sulmona-Catullo-Salesiani e plessi San Giusto da Ic Falcone-Paciano, e Ic Falcone con plessi Buonpensiero e Cirino da Ic Falcone-Paciano, plesso Siciliano da Ic Ponte, plessi Don Milani e Fratelli Bandiera da Ic Omero-Mazzini-Don Milani, plesso Salesiani da Ic Sulmona-Catullo-Salesiani. Salvi da tagli e accorpamenti Ic Mennella di Lacco Ameno e Ibsen di Ischia, Ponte di Pomigliano, Gobetti-De Filippo di Quarto.

A sorpresa ad Avellino si costituisce il Polo liceale con l’accorpamento tra gli istituti Rossi-Doria e De Luca, a Caserta l’istituto superiore tra Ferraris e Mattei, a Eboli l’istituto comprensivo tra Eboli I e Ripa, a Sarno tra Sarno III e Amendola, e nel casertano tra Ic Casapesenna e De Mare. Salvi dagli accorpamento gli Ic Calvario Covotta e Mancini di Ariano Irpino, Ic Pietrelcina, San Giovanni Bosco di Portico di Caserta, Giovanni XXIII di Recale, Aversa 3 e Parente di Aversa, e Itis Focaccia e Virtuoso di Salerno, Ic Palatucci e Campagna di Campagna, Ic Nicodemi e De Caro di Fisciano.

L’OFFERTA FORMATIVA

Si amplia l’offerta formativa regionale con l’attivazione di corsi, indirizzi e sezioni in 24 istituti tra cui liceo Made in Italy al Bernini-De Santis di Napoli, al Diaz di Ottaviano e Pacioli di Sant’Anastasia; Scienze Umane al liceo Urbani di San Giorgio a Cremano, al Rea di Pagani e al De’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti. A Napoli, il liceo artistico Boccioni attiverà l’indirizzo Arti Figurative, al liceo artistico statale gli indirizzi Grafica e Design. Al Galilei Vetrone di Benevento saranno attivati i corsi di cinese e spagnolo, e al Marini Gioia di Amalfi l’indirizzo spagnolo e cinese, invece al Theti di Nola l’indirizzo Elettronica e Elettrotecnica, al Pacioli di Sant’Anastasia Servizi Culturali e dello Spettacolo, mentre al Serao di Pomigliano sarà attivato il liceo artistico audiovisivo e multimediale al plesso Rodari di Castello di Cisterna, e all’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento l’indirizzo Tecnico della costruzione, Ambiente e Territorio nella sede di Massa Lubrense.
 

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