Crans Montana, l'uso spericolato delle fiaccole: sulle pagine social cancellate, sono in bocca ai clienti durante le feste
A smentire Jessica Moretti, la proprietaria del Constellation che, coerente con la nuova linea difensiva annunciata prima degli ultimi interrogatori dai suoi legali, prova a dipingere un quadro di...
A smentire Jessica Moretti, la proprietaria del Constellation che, coerente con la nuova linea difensiva annunciata prima degli ultimi interrogatori dai suoi legali, prova a dipingere un quadro di irreprensibilità e rispetto delle regole nella gestione degli affari e della loro vita da parte sua e del marito, come se non bastassero i fatti, ci sono le immagini.
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La dimostrazione evidente, se ancora fosse necessaria, che le minime regole di sicurezza non venivano rispettate la mostrano le foto pubblicate sulle pagine social del Constellation, cancellate dalla stessa Jessica a poche ore dall’incendio, causato proprio da quelle che lei chiama «fontane magiche», che ha ucciso 40 persone e ne ha ferite 116. Nella sua nuova parte, Jessica continua a ripetere di trovare «inspiegabile» l’accaduto. Ed è l’avvocato di alcune famiglie, Romain Jordan che, dopo le sue dichiarazioni sul rispetto della regole di sicurezza, le chiede se mettere in bocca le fiaccole fosse un’abitudine del locale.
ATTENZIONE ALLA SICUREZZA
Jessica spiega che in genere le fiaccole venivano portate «in una ciotola che contiene cubetti di ghiaccio e acqua. Altrimenti – aggiunge – le fontanelle dovevano essere recuperate dal bar. Bisognava fare attenzione quando le portavano al tavolo, per evitare capelli, giacche, legna e tavoli, poiché rimangono calde. L’istruzione principale era di recuperarle». Eppure nelle immagini sembra proprio che siano i giovanissimi clienti a metterle in bocca accese.
Quando la procuratrice Betrice Pilloud, lo scorso 21 gennaio, ha chiesto alla donna se avesse dato istruzioni «di mantenere una distanza di sicurezza quando il personale portava bottiglie con le fontane magiche», Jessica replica: «Sì, hanno preso precauzioni. Cyane (la cameriera morta, che ha involontariamente ha dato vita all’incendio, ndr) le portava nelle bottiglie da quattro anni ed era sempre attenta a quelle fontane magiche. Avevo dato istruzioni di non avvicinarsi troppo alle persone, ai divani e ai tavoli con quelle fontane magiche perché rimanevano calde e potevano danneggiare l’attrezzatura. Era importante non avvicinarsi troppo alle attrezzature o alle persone».
FONTANE “MAGICHE”
Dopo queste risposte, Jordan, che forse ha recuperato le immagini cancellate dai social sulla piattaforma aperta per raccogliere prove, chiede: «È conforme alle istruzioni per l’uso delle fontane magiche metterle in bocca come si vede sui social media del Constellation?». Jessica, quasi piccata replica: «Di nuovo: non devono causare lesioni. Se era sui social media – e non so su quali – ovviamente, se sono entrate in contatto con la bocca, è stato con il lato non caldo. Non c’è stato contatto con la pelle». L’avvocato la incalza: «Questa pratica era consentita all’interno del Constellation?». «A dire il vero, non ne ho alcun ricordo», replica Jessica Moretti.