Frana in Nuova Zelanda, ritrovati sei corpi sepolti: attesa per l'identificazione di Sharon Maccanico
Sono stati ritrovati i sei corpi sepolti dalla frana di Mont Maunganui in Nuova Zelanda. Si attende ora l?identificazione del cadavere di Sharon Maccanico, la 15enne originaria del quartiere...
Sono stati ritrovati i sei corpi sepolti dalla frana di Mont Maunganui in Nuova Zelanda. Si attende ora l’identificazione del cadavere di Sharon Maccanico, la 15enne originaria del quartiere Picarelli di Avellino. Ieri sono stati identificati i cadaveri del suo fidanzatino, il 15enne Max Furse-Kee e di un turista svedese.
APPROFONDIMENTI Sharon, trovati resti umani: le speranze legate al DnaSharon, ricerca disperata: «Non perdiamo la speranza»Picarelli, lacrime e preghiere: «Un miracolo per Sharon»Per la ragazzina di Avellino, come confermano fonti della Farnesina contattate dal Mattino, bisognerà attendere l’esito dei procedimenti di identificazione per considerarla deceduta.
Al momento è ufficialmente dispersa, triste linguaggio da protocollo pure se l’esito appare fatalmente scontato.Si spengono, dunque, le speranze di ritrovare in vita la giovane che viveva con la sua famiglia in Nuova Zelanda.
L’altro ieri era arrivata la conferma dell’identificazione del corpo del fidanzatino Max Furse-Kee, rimasto coinvolto nello stesso drammatico evento. In queste ore, è stato identificato anche il corpo di un ventenne svedese, Måns Loke Bernhardsson.
Intanto, ad Avellino, la comunità della frazione Picarelli si è stretta con profondo cordoglio attorno alla famiglia Maccanico, condividendone il dolore in queste ore di immensa sofferenza.