Bradisismo, sale il numero degli sfollati: 167 sgomberi, 2.500 rimasti senza casa
Il Mattino

Bradisismo, sale il numero degli sfollati: 167 sgomberi, 2.500 rimasti senza casa

Mercoledì 12 agosto 2026
5 visualizzazioni

Matrimoni annullati e dirottati altrove, messe celebrate nelle piazze e davanti alla chiese danneggiate, sacerdoti che confessano i fedeli per strada, appartandosi nei vicoli o davanti ai negozi...

Matrimoni annullati e dirottati altrove, messe celebrate nelle piazze e davanti alla chiese danneggiate, sacerdoti che confessano i fedeli per strada, appartandosi nei vicoli o davanti ai negozi chiusi per trovare un minimo di riservatezza. Il sisma ha colpito anche l'intera comunità cattolica, costretta a fare i conti con i danni subiti dalle chiese, che per alcuni sono stati ingenti. Ad oggi gli edifici resi inagibili sono 13, mentre solo 7 restano aperte in tutta la città.

APPROFONDIMENTI

Campi Flegrei, continua lavoro Vigili del fuoco: oltre 1.600 interventiBradisismo, due milioni di euro dalla Camera di Commercio alle aziende in difficoltàUn’altra scossa in piena notte, i commercianti lanciano l’Sos: «Emergenza anche economica»

La speranza

Nel perimetro che comprende il centro storico, via Napoli e l'intera parte alta di Pozzuoli tutte le chiese sono state chiuse per motivi di sicurezza a seguito di danni lievi e meno lievi: Santa Maria delle Grazie nella piazza della Repubblica, Santa Maria della Purificazione, San Marco, San Raffaele, San Gennaro, Santa Maria Annunziata, San Giuseppe, San Vincenzo Ferrer, Sacro Cuore ai Gerolomini e il Tempio-Duomo al Rione Terra. Tre invece erano già state chiuse dopo le precedenti crisi sismiche: l'Assunta alla Darsena, Santa Maria della Consolazione e San Francesco D'Assisi e Sant'Antonio da Padova. Fuori uso anche la chiesa di San Luca e Santi Eutiche e Acuzio ad Arco Felice, restano in funzione solo 7 chiese nei quartieri di Monterusciello, Licola e Toiano dove sono stati dirottati matrimoni e battesimi.

«Teniamo messa alle 19 in Piazza della Repubblica perché è centrale, c’è un po’ di fresco e ci sono vie di fughe in caso di scosse» spiega Don Tonino Russo, parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie. «Anche le confessioni - aggiunge - le tengo in strada, in luoghi appartati, davanti alla serranda di un negozio chiuso, in un vicolo». Una situazione difficile che si riflette anche sulle cerimonie.

​Campi Flegrei, continua lavoro Vigili del fuoco: oltre 1.600 interventi

«Avevamo in programma una decina di matrimoni fino a novembre - spiega il parroco - e ho dovuto annullarli. Ora la priorità sono i cittadini che non hanno più una casa e i commercianti, dopo viene la chiesa. Devi dire che la comunità è unita e il Vescovo è sempre tra noi, molto presente e vicino ai cittadini». Tra panchine, aiuole e muretti sono tanti i parroci che ogni giorno celebrano le funzioni religiose, contribuendo anche loro a dare un segnale di speranza alla popolazione colpita dal sisma. «La nostra chiesa era già chiusa a causa della precedente crisi sismica – racconta padre Manuel, parroco della Chiesa di Santa Maria delle Consolazione – Ma noi andiamo avanti con le messe all’aperto il venerdì, sabato e domenica nella villetta del Carmine».

Gli sfollati

Intanto, continua a crescere il numero degli sfollati che da ieri sono 2.518 a seguito di 167 ordinanze di sgombero emesse dal comune di Pozzuoli che ha interessato finora 947 nuclei familiari. Di questi, 2.321 si trovano in sistemazione autonoma, 127 sono ospitati in strutture alberghiere, mentre 70 si trovano nell’hub del Palatrincone di Monterusciello. Ancora presenti i disagi per il sistema dei trasporti pubblici riguardo i collegamenti da Pozzuoli verso i comuni dell'hinterland e del resto dei Campi Flegrei a seguito dello stop alla circolazione dei treni.

Una riunione apposita sarà dedicata alle gallerie Camaldoli per la Circumflegrea (ad oggi oggetto di un rallentamento) e Monte Olibano per la Cumana (dove ora è inibito il servizio ferroviario), per le quali Eav sta procedendo celermente nei lavori, puntando a ripristinare i servizi entro la seconda metà di settembre, mantenendo, e ove possibile intensificando, fino all'apertura della ferrovia, i servizi sostitutivi su gomma. Per tenere alta l'attenzione su Pozzuoli e chiedere interventi celeri da parte del Governo il coordinamento "Pozzuoli esiste ancora" ha indetto per oggi alle 19, a giardinetti in corso Terracciano un nuovo incontro pubblico per discutere sugli emendamenti da proporre all'ultimo decreto Campi Flegrei. Oggi in Regione conferenza dei capigruppo per stabilire la data di un Consiglio ad hoc: attesa la partecipazione anche del presidente Fico.

Condividi questo articolo