Sisma, accordo per il porto: i camion dirottati a Napoli
Il Mattino

Sisma, accordo per il porto: i camion dirottati a Napoli

Venerdì 14 agosto 2026
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Dirottare al porto di Napoli i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida per alleggerire le strade che portano al centro storico e al porto di Pozzuoli che resterà aperto al passaggio di...

Dirottare al porto di Napoli i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida per alleggerire le strade che portano al centro storico e al porto di Pozzuoli che resterà aperto al passaggio di auto, moto e piccoli camion. È questa la soluzione trovata per garantire, in piena sicurezza, i collegamenti con le isole a causa dei danni provocati dal forte sisma del 31 luglio scorso che hanno messo fuori uso diverse strade del centro cittadino a causa della presenza di palazzi pericolanti.

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L'input definitivo è arrivato ieri dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, a Ischia per una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica insieme ai sindaci dell'isola ai quali ha illustrato il nuovo dispositivo in corso di definizione. L'obiettivo è preservare il centro storico di Pozzuoli su cui grava il passaggio di centosessanta camion al giorno, di cui il 25% è rappresentato proprio da mezzi pesanti. Ed in questa direzione va anche l'ordinanza sindacale in vigore da ieri mattina che vieta anche il varo e l'alaggio di imbarcazioni al porto di Pozzuoli, in seguito alle criticità che interessano le principali vie di accesso, in particolare via Nicola Fasano e via Roma.

LE MISURE

Restringimenti della carreggiata, deviazioni e variazioni del percorso, hanno così indotto a consentire l'ingresso nella zona portuale esclusivamente ad autovetture, minivan, minibus e veicoli di categoria N1 con peso inferiore a 3,5 tonnellate, mentre i camion con una portata superiore saranno dirottati allo scalo di Porta di Massa, a Napoli. Unica deroga per gli automezzi che trasportano i rifiuti e sono diretti alle discariche in terraferma. Per quanto concerne gli autobus turistici resta in vigore l'ordinanza che ne vieta l'ingresso nel centro storico, per i quali sono a disposizione gli stalli di sosta per le operazioni di salita e discesa dei passeggeri. Resta ancora un punto interrogativo per quanto concerne i mezzi che trasportano gas e benzina, per i quali non è stata ancora presa una decisione. L'entrata in vigore del nuovo dispositivo è prevista entro il 17 agosto ed il prefetto ha tenuto a precisare che si tratta di una soluzione temporanea visto che i due edifici pericolanti dovrebbero essere messi in sicurezza a breve, consentendo così di recuperare la piena accessibilità all'area portuale di Pozzuoli per tutti i veicoli.

GLI SFOLLATI

Sale ancora il numero degli sfollati che ha raggiunto quota 2.896 a fronte di 255 ordinanze di sgombero emesse dal comune di Pozzuoli per un totale di 1.114 nuclei familiari. Tra le persone rimaste senza una casa 2.703 hanno trovato sistemazione autonoma, 140 si trovano presso strutture alberghiere mentre 53 hanno trascorso l'ultima notte presso il centro di accoglienza al Palazzetto dello sport di Monterusciello. Crescono anche le domande per il contributo di autonoma sistemazione che ad oggi è stato richiesto da 1.076 nuclei familiari.

Prosegue senza sosta anche il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco: sono 1.440 gli interventi completati con un progressivo azzeramento delle richieste in coda, che ad oggi sono circa una decina.

LA STRADA

Nel pomeriggio di ieri è arrivata anche la riapertura di via Montagna Spaccata chiusa a seguito del crollo di un grosso masso che, all'indomani della scossa di magnitudo 4.7, era caduto in strada colpendo un'auto con a bordo due persone uscite miracolosamente illese.

Innalzamento al 100% della copertura dei costi per gli interventi sugli edifici vulnerabili, anche con cofinanziamento della Regione; controlli a tappeto sull'edificato, estendere i contributi per le case parzialmente inagibili e danneggiate, anche senza sgombero; condonare le «piccole difformità»; aiuti alle attività economiche e ai lavoratori; annullamento dei tributi; più attenzione ai disabili e contrasto al caro affitti sono solo alcune delle proposte da inserire negli emendamenti al decreto Campi Flegrei deliberati dal comitato «Pozzuoli esiste ancora» durante l'ultimo incontro pubblico a cui hanno partecipato circa 300 cittadini davanti al «Parco Olivetti», uno dei luoghi-simbolo del sisma che ha colpito la città.

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