«Mia moglie ha la SLA, ho paura»: il drammatico appello social di Ciro Poppella
Dietro il successo imprenditoriale e il sorriso che da anni accompagna uno dei marchi più iconici della pasticceria napoletana, si celava un dolore privato profondo, trasformatosi...
Dietro il successo imprenditoriale e il sorriso che da anni accompagna uno dei marchi più iconici della pasticceria napoletana, si celava un dolore privato profondo, trasformatosi nelle ultime ore in un commovente grido d'aiuto.
Ciro Poppella, l'inventore del celebre "Fiocco di neve", si è affidato a un video pubblicato sulla sua pagina Facebook per condividere con i propri follower la battaglia più difficile della sua vita: la malattia della moglie Anna, colpita dalla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica).
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Un messaggio a cuore aperto, quello affidato ai social: «Oggi non voglio parlare da imprenditore, ma da marito», esordisce Poppella visibilmente provato. «Oggi voglio confessarvi una cosa: ho paura! E ho paura perché mia moglie Anna ha la SLA». Con queste parole, il pasticciere della Sanità ha deciso di abbattere il muro di riservatezza per puntare i riflettori su una patologia neurodegenerativa progressiva e fortemente invalidante, che stravolge non solo la vita di chi ne viene colpito, ma anche quella dell'intero nucleo familiare.
La scelta di rendere pubblica la diagnosi nasce dalla volontà di sensibilizzare l'opinione pubblica ed esprimere vicinanza a tutte le famiglie che affrontano la medesima battaglia nel silenzio e tra enormi difficoltà economiche o assistenziali.
«Per favore fate attenzione a queste parole e condividete questo messaggio», conclude l'imprenditore nel suo accorato appello social, «perché è importante per me, ma anche per chiunque non ha le mie stesse possibilità. Ti amo amore mio!»
Nel giro di poche ore il video ha collezionato centinaia di migliaia di visualizzazioni, scatenando un' ondata straordinaria di affetto e solidarietà. Migliaia i messaggi di vicinanza e incoraggiamento giunti da colleghi, clienti e cittadini comuni, uniti nell'abbraccio a Ciro e alla moglie Anna in questo momento di grande prova umana.