Le reazioni alla morte di Varenne, Zaia: «Quando correva, correva l?Italia: buon viaggio Capitano»
?Varenne non è stato semplicemente il più grande trottatore della storia. È stato un campione italiano nel senso più pieno del termine. Uno di quei...
“Varenne non è stato semplicemente il più grande trottatore della storia. È stato un campione italiano nel senso più pieno del termine. Uno di quei fuoriclasse che riescono a superare i confini dello sport per entrare nel cuore delle persone. Quando correva, correva l’Italia: ci ha fatto emozionare, ci ha fatto esultare, ci ha reso orgogliosi di essere italiani portando il nostro Tricolore sui più importanti ippodromi del mondo. Oggi se ne va il Capitano e con lui se ne va una pagina irripetibile dello sport italiano e dell’ippica mondiale”.
APPROFONDIMENTICon queste parole, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ricorda Varenne, il legendario cavallo campione di trotto morto all’età di 31 anni. “Ho avuto la fortuna di incontrarlo più volte - ricorda Zaia - e ogni volta era impressionante vedere quanto affetto riuscisse ancora a raccogliere attorno a sé.
Da ministro delle Politiche Agricole volli portarlo a Fieracavalli Verona, quando aveva ormai concluso la sua straordinaria carriera agonistica per tributargli un passaggio d’onore davanti a migliaia di persone. E l’ho rivisto ancora negli ultimi anni, sempre accolto come una vera star. Perché Varenne - sottolinea l'ex governatore - aveva compiuto qualcosa di rarissimo: era uscito dagli ippodromi per entrare nelle case degli italiani. Era un cavallo buono, docile, amico di tutti - prosegue ancora l'esponente della Lega e grande appassionato di ippica - . I bambini gli correvano incontro con gli occhi pieni di meraviglia e gli adulti ritrovavano in lui il fascino di un campione capace di emozionare intere generazioni. Lo conoscevano e gli volevano bene anche persone che non avevano mai seguito una corsa di trotto”.“Oggi - aggiunge Zaia - non salutiamo soltanto un campione straordinario. Salutiamo un amico degli italiani, un simbolo che ha unito generazioni diverse e che ha saputo regalare emozioni autentiche. Per milioni di persone Varenne resterà per sempre quel cavallo elegante e generoso che sembrava volare sulla pista e che, una volta sceso dal sulky, cercava semplicemente una carezza. È questo - conclude - il segno dei grandissimi: vincere tutto senza perdere la propria anima. Buon viaggio, Capitano. Grazie per aver fatto sognare un Paese intero”.