Juventus-Napoli, Allegri: «Zitti e lavorare, la Juve non è morta. Non basta vincere un big match, non possiamo accontentarci»
Il Mattino

Juventus-Napoli, Allegri: «Zitti e lavorare, la Juve non è morta. Non basta vincere un big match, non possiamo accontentarci»

Sabato 31 ottobre 2026
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È la vigilia del big match tra Juventus e Napoli, una gara fondamentale per le due squadre per rilanciarsi in classifica e lasciarsi alle spalle le critiche. Gli azzurri vengono da un buon...

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È la vigilia del big match tra Juventus e Napoli, una gara fondamentale per le due squadre per rilanciarsi in classifica e lasciarsi alle spalle le critiche. Gli azzurri vengono da un buon periodo: pari con la Roma in casa, la vittoria è sfumata solo nei minuti finali, e vittoria in trasferta per 1-4 contro il Monza. La Juventus, d'altro canto, dopo la vittoria di Lecce è caduta a Genova, contro il grifone prestazione opaca dei bianconeri e panchina di Spalletti che inizia a vacillare. 

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Queste le parole in conferenza stampa di Massimiliano Allegri, l'allenatore del Napoli non sarà però in panchina a Torino, dovrà scontare l'ultima giornata di squalifica.  

Sulla gara di domani: «Inutile stare a ricordare il mio passato, ho passato il 50% della mia carriera in Serie A a Torino, mio figlio vive lì. Sarà una partita bella, uno scontro diretto tra due squadre indietro in classifica. Tutti i giorni cerchiamo di migliorare qualcosa, contro il Monza non è stato facile, vincere non è mai semplice. In questo momento, come sempre, deve regnare l'equilibrio. Bisogna stare zitti e lavorare.

Dobbiamo migliorare la classifica, la Juve è stata allestita per lottare nelle prime 4 posizioni, in questo momento abbiamo gli stessi punti. Sono una squadra ferita e arrabbiata». 

Su Rrahmani e Anguissa: «Rrahmani ieri ha fatto allenamento, oggi vediamo come sta. Altirmenti giocherà uno tra Marianucci e Beukema. Anguissa ha un virus influenzale, se sta bene gioca». 

Sui risultati nei big match: «È difficile dire cosa ci manca contro le big, bisogna continuare a lavorare migliorando le due fasi. Abbiamo un ottimo tasso tecnico, dobbiamo migliorare nella gestione della palla».

Sull'importanza di Juve-Napoli: «Ho avvertito l'importanza della gara qui a Napoli, capisco i tifosi. Per una squadra come il Napoli, è riduttivo ridurre tutto a una partita. L'obiettivo del Napoli è quello di arrivare in fondo ed essere tra le prime quattro, rimanere dentro la coppa Italia e passare il girone di Champions. Se ci accontentiamo di vincere uno scontro diretto non è stato fatto un passo avanti».

Sull'infortunio di Lobotka: «Abbiamo perso Lobo che è un giocatore importante, ma fortuntamente in sei settimane dovrebbe rientrare in campo, poteva andare peggio. Dopo la sosta avremo Spinazzola, Neres e Favasuli, Alisson è un po' indietro. Poi in mediana dipende dalle partite, possiamo giocare anche con due mediani». 

Sulla Juve: «Ho sentito anche a livello mediatico che la Juve è una squadra morte, ma la Juve difficilmente muore. Sono forti e hanno allenatore bravo, in questi momenti le squadre si compattano. Serve una grande partita con un pizzico di buona sorte». 

Sul calcio italiano e sui tanti gol fatti: «Andare a dire che dipende solo da una cosa non è giusto. Ci sono sicuramente più minuti di gioco effettivi, siamo all'inizio e i punti contano ma voglio vedere quando arriviamo a marzo. Anche a livello psicologico cambia. Credo che alla fine i numeri troveranno il loro equilibrio».

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