Varenne, le sue ceneri per sempre all'allevamento di Eboli
Il Mattino

Varenne, le sue ceneri per sempre all'allevamento di Eboli

Venerdì 21 agosto 2026
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Le ceneri di Varenne sono state consegnate ieri all'allevamento LJ, proprio lì dove il Capitano aveva trascorso gli ultimi diciassette mesi della sua lunghissima vita e dove adesso...

Le ceneri di Varenne sono state consegnate ieri all'allevamento LJ, proprio lì dove il Capitano aveva trascorso gli ultimi diciassette mesi della sua lunghissima vita e dove adesso resterà per sempre. Saranno interrate, dunque, nell'allevamento scelto per la sua pensione e che presto ospiterà anche un memoriale dedicato al più grande trottatore di tutti i tempi.

«Da subito ci attiveremo per contattare scultori ed artisti vari così da progettare e realizzare un memoriale degno di questo campione e del suo meraviglioso proprietario», ha annunciato Dario De Angelis, proprietario dell'allevamento e amico di Enzo Giordano, che, tramite i social ha ringraziando Barbara, Daniele e Rebecca Giordano - eredi di Enzo - per aver voluto rispettare la volontà del proprietario del Capitano che lo aveva fatto trasferire nel 2025, scatenando l'entusiasmo dei cittadini ebolitani e non solo. E, proprio mentre prende forma l'idea del memoriale dedicato alla leggenda del trotto, sui social, si fa strada un'altra proposta: lasciare per sempre a Varenne anche il suo box. Nessun altro cavallo lì dentro. Come il Napoli ha ritirato la maglia numero 10 appartenuta a Diego Armando Maradona, così, nell'immaginario collettivo, quel box dovrebbe diventare il "numero 10" dell'ippica: non più assegnato, non più abitato, ma consegnato per sempre al cavallo che lo ha reso speciale. Il paragone, del resto, viene quasi naturale.

Il Capitano era nato nel 1995 a Copparo, in provincia di Ferrara, ma con Napoli aveva costruito un legame speciale. Napoletano era Enzo Giordano, l'uomo che credette in lui quando ancora non era la leggenda che sarebbe diventata; napoletana è stata una fetta importante della sua storia sportiva, con le tre vittorie consecutive al Gran Premio Lotteria di Agnano tra il 2000 e il 2002. Proprio come Maradona, Varenne ha finito per superare i confini del suo sport: lo conoscevano tutti, anche quelli che non avevano mai seguito una corsa al trotto. Ad entrambi il destino sembra aver riservato lo stesso privilegio: smettere di essere soltanto campioni per diventare leggenda.

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