Progetti finanziati dai Fsc, alla Campania 87 miliardi: ma ora serve accelerare
Fondi coesione per la Campania, serve un poderoso sprint per terminare i progetti entro la scadenza formale del 2027. In ballo c?è una mole di investimenti imponente: 87,5 miliardi di...
Fondi coesione per la Campania, serve un poderoso sprint per terminare i progetti entro la scadenza formale del 2027. In ballo c’è una mole di investimenti imponente: 87,5 miliardi di euro il costo pubblico. Ma secondo i dati (aggiornati al 30 aprile) pubblicati dal governo sul portale OpenCoesione e richiamati nella relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate inviata nei giorni scorsi al Mef, dei 117.250 progetti monitorati solo il 22 per cento è stato concluso. I progetti in corso sono oltre la metà (55%), l’8% non è mai stato avviato. Tra le opere rimaste solo sulla carta ci sono la “Quantum Valley”, progetto da 100 milioni per creare il primo centro italiano di calcolo e cybersecurity quantistica, con sede principale nel campus universitario di Fisciano; la realizzazione del nuovo ospedale tra Capua e Santa Maria Capua Vetere (99 milioni), per il quale proprio l’altroieri è arrivato l’ok del ministero della Salute alla nuova localizzazione; i tre corpi del nuovo ospedale di Battipaglia (97 milioni). Mai iniziato, purtroppo, neanche il trattamento delle tristemente note “ecoballe”, un milione e 600mila tonnellate di rifiuti stoccati tra Giugliano e Caivano: un affidamento complessivo da oltre 622 milioni di euro rimasto al palo.
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Di converso, come detto, un progetto su cinque è stato già portato a termine. Tra le grandi opere terminate, il completamento dell’ospedale del Mare a Ponticelli, l’infrastruttura che ha ricevuto il maggior finanziamento (oltre 288 milioni di euro); i lavori di adeguamento su sei chilometri della Salerno-Reggio Calabria, in territorio di Sicignano degli Alburni (circa 213 milioni); la progettazione, costruzione, fornitura, collaudo e immissione in rete di 9 elettrotreni della linea 1 della metropolitana di Napoli (60 milioni); il primo stralcio dei collegamenti ferroviari e stradali al porto di Salerno, nel sistema dei trasporti Porta Ovest (56 milioni e 779mila euro).
I SETTORI
A fare la parte del leone negli investimenti è il settore trasporti e mobilità che assorbe un quarto dei fondi (25%). Seguono competitività delle imprese (19%), ambiente (10%), occupazione e lavoro (10%), ricerca e innovazione (8%), inclusione e salute (7%), cultura e turismo (5%), istruzione e formazione (5%), capacità amministrativa (3%), reti e servizi digitali (2%), energia (2%). Oltre 39 miliardi di euro sono destinati alle infrastrutture, quasi 22 ad acquisto beni e servizi, oltre 14 per incentivi alle imprese. I maggiori soggetti attuatori sono la Regione Campania (7 miliardi), Invitalia (3 miliardi e 867 milioni) e il Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy (2 miliardi e 997 milioni).
Il costo monitorato a Napoli è di 16,4 miliardi, il 40 per cento dei quali investiti in trasporti e mobilità. Non a caso i progetti che assorbono più finanziamenti sono il completamento della linea 1 della metropolitana (un miliardo e 384 milioni, iniziato nel 2000, tratta Dante-Centro direzionale) e quello della linea 6 (766 milioni). Nel capoluogo di regione la percentuale dei progetti conclusi si abbassa rispetto alla media campana (16% contro 22%), mentre cresce di un punto (9%) quella dei progetti mai avviati. A Salerno 2,6 miliardi, con il 20% dei progetti conclusi e il 14% non avviati. I lavori all’ospedale Ruggi d’Aragona (434 milioni), la rigenerazione urbana di Salerno est e la rifunzionalizzazione dell’ex tribunale (156 milioni) i progetti con i maggiori finanziamenti. Anche a Benevento progetti per 2,6 miliardi di euro: ma qui la percentuale delle opere concluse è solo al 10%. Una grandissima fetta dei fondi è destinata a raddoppio e velocizzazione della Frasso Telesino-Vitulano, III lotto (S.Lorenzo M.-Vitulano): oltre 826 milioni di euro. A Caserta progetti per un miliardo e 100 milioni: qui la percentuale dei lavori conclusi sale al 29%, al 14% quella dei progetti mai avviati. La fornitura di 12 veicoli per le linee ex Sepsa il progetto maggiormente finanziato (oltre 80 milioni). Ad Avellino 788 milioni: anche qui i progetti conclusi sono al 29%, solo l’8% mai avviato. Il maggior finanziamento ai lavori alla linea ferroviaria Salerno-Mercato San Severino-Codola e Sarno (46 milioni e 713mila euro).
I COMUNI
I primi sette comuni per finanziamento pro capite sono tutti in provincia di Benevento: si va dalla capofila Dugenta (569.715 euro) a Frasso Telesino (364.393 euro) passando per Ponte, Amorosi, San Lorenzo Maggiore, Torrecuso e Paupisi. Ultima in questa classifica è invece Orta di Atella, in provincia di Caserta, con soli 1768,4 euro pro capite, preceduta da sei comuni dell’area Nord di Napoli (Villaricca, Melito, Cardito, Quarto, Mugnano e Marano), con cifre che vanno dai 2709,18 euro di Villaricca ai 2039,83 di Marano.