Il giallo di Sergio Tia, la Scientifica nove ore nell?appartamento
Il Mattino

Il giallo di Sergio Tia, la Scientifica nove ore nell?appartamento

Sabato 22 agosto 2026
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Nove ore continue di accertamenti nell?appartamento di Viale Italia dove è stato trovato morto il 44enne di Napoli, Sergio Tia. Dopo l?apertura di un fascicolo d?indagine...

Nove ore continue di accertamenti nell’appartamento di Viale Italia dove è stato trovato morto il 44enne di Napoli, Sergio Tia. Dopo l’apertura di un fascicolo d’indagine nel quale viene contestata, in via provvisoria, l’ipotesi di omicidio commesso da ignoti, la procura di Avellino ha disposto nuove analisi. Giovedì – nel quarto sopralluogo, effettuato nell’arco di soli quindici giorni, da quando è stato ritrovato il corpo senza vita del 44enne – gli agenti della polizia scientifica della questura di Napoli hanno analizzato tutte le tracce di sangue rinvenute nell’appartamento ubicato al centro di Avellino. Sopralluogo effettuato con delle apparecchiature sofisticate mediante le quali è stato passato al setaccio ogni angolo dell’appartamento per risolvere il giallo avellinese di inizio agosto. Ora si attendono gli esiti di questi accertamenti che forniranno un quadro più completo agli inquirenti che dal 6 agosto sono concentrati su questo intricato e complesso caso. La contestazione di omicidio L’ipotesi di omicidio commesso da ignoti è stata formulata dagli organi inquirenti, solo dopo le prime determinazioni del medico legale che ha effettuato l’autopsia sulla salma del 44enne, dipendente di un’agenzia interinale in città. Il medico legale durante l’esame autoptico non ha trovato elementi che potessero far ipotizzare ad un malore avuto da Tia la notte tra il 5 e il 6 agosto mentre era solo in casa. Venuta meno l’ipotesi del malessere, gli inquirenti insistono sulle altre due piste plausibili.

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L’incidente domestico

Al momento resta in piedi anche l’ipotesi di un incidente domestico. Pista investigativa – perseguita ugualmente per chiudere il cerchio sul giallo di viale Italia - dopo che nel corso degli accertamenti nell’appartamento sono stati rinvenuti delle suppellettili andati in frantumi e un tavolino rovesciato, oltre alle macchie di sangue trovate in diverse stanze. Possibile che Tia sia inciampato e sia finito nel tavolino procurandosi la profonda ferita alla testa. Oggetti che una volta analizzati potranno fornire la chiave di lettura di questo caso. L’ipotesi di un’aggressione subita dal 44enne Sono ancora molti i punti oscuri sulla natura del decesso di Sergio Tia. Dopo ben quattro sopralluoghi effettuati dagli inquirenti nell’abitazione del giovane napoletano, si lavora per comprendere se in casa di Tia vi fosse qualcuno. I vicini di casa hanno riferito agli inquirenti di aver notato la luce accesa sul balcone dell’alloggio e di aver sentito intorno alle 23 del 5 agosto delle urla provenire da un appartamento del palazzo di fronte, anche se non sono riusciti con precisione ad individuare da dove arrivavano le richieste di aiuto. Elementi questi ultimi che fanno ipotizzare che Tia sia stato aggredito. Possibile che abbia sorpreso un ladro e che quest’ultimo nel tentativo di guadagnarsi la via di fuga (il balcone), lo abbia colpito violentemente al capo. Ipotesi questa avvalorata da un dettaglio non trascurabile e che riguarda la porta d’ingresso chiusa con le mandate date dall’interno.

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Le ulteriori indagini, difatti, sono finalizzate a comprendere se Tia sia stato colpito o se la ferita è stata causata da una caduta accidentale. L’analisi delle immagini di videosorveglianza Al vaglio degli inquirenti anche le immagini della videosorveglianza attiva nella zona centrale del capoluogo irpino per comprendere se vi siano spunti utili all’attività investigativa. Frames che una volta analizzati potranno fornire l’identità di un eventuale malintenzionato che avrebbe potuto provocare le ferite mortali al 44enne. Il ritrovamento del corpo senza vita Il corpo senza vita di Sergio Tia è stato rinvenuto nella tarda mattinata del 6 agosto, nei pressi della porta d’ingresso, forse dopo aver tentato invano di chiedere aiuto a qualcuno. A ritrovarlo esanime in una pozza di sangue è stato il padre, allarmato dalle troppe ore di silenzio di suo figlio e dalla sua assenza a lavoro. Gli inquirenti, quando sono entrati nell’abitazione di Tia, si sono trovati davanti uno scenario inquietante. Immediatamente sono scattate le indagini e sul posto si è recato anche il procuratore facente funzione della procura di Avellino, Francesco Raffaele per comprendere cosa è avvenuto nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo, senza vita del 44enne. Di Sergio Tia non si avevano più sue notizie dalla sera precedente quando l'uomo si era sentito telefonicamente con la moglie, che era appena partita per le vacanze. Con il passare delle ore il suo silenzio ha destato inquietudine e preoccupazione. Da qui l'allarme dei colleghi, dei familiari e in particolare del padre, che si è recato in tarda mattinata presso la sua abitazione facendo la drammatica scoperta.

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