Edmondo Cirielli: «Fico ha il mio sostegno, si è liberato di De Luca»
Il Mattino

Edmondo Cirielli: «Fico ha il mio sostegno, si è liberato di De Luca»

Sabato 22 agosto 2026
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«In questi anni, con il centrodestra al governo, il Pil del Sud è cresciuto in maniera enorme. E? un dato incontrovertibile», ragiona Edmondo Cirielli, vice ministro agli...

«In questi anni, con il centrodestra al governo, il Pil del Sud è cresciuto in maniera enorme. E’ un dato incontrovertibile», ragiona Edmondo Cirielli, vice ministro agli Affari esteri e dirigente nazionale di peso di Fdi in questi giorni in giro per le località di villeggiatura per incontrare militanti ed elettori in vista delle politiche con lo slogan “la destra non si ferma d’estate”.

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Voi di Fratelli d’Italia avete deciso di lavorare anche nel mese di agosto.

«Il partito ha giustamente voluto una serie di iniziative politiche nei luoghi di maggior afflusso turistico: fa parte della buona politica fatta di vicinanza e partecipazione con i territori, con i militanti ed i cittadini e per coinvolgere i tanti che non vanno a votare. E poi come partito di governo abbiamo, a mio avviso, il dovere non solo di confrontarci ma anche di rendere conto di quanto fatto in questi anni alla guida del Paese».

Anche in vista, tra pochi mesi, delle politiche.

«Un confronto ed anche uno stimolo per noi a fare sempre meglio. E raccogliere idee e anche preoccupazioni dei cittadini».

Quali, in particolare?

«Sicuramente c’è una grande preoccupazione per la crisi energetica ma con la consapevolezza che nessuna colpa può essere addebitata al governo ma solo al conflitto nel golfo Persico. Ma mi preme dire come già da tempo sono stati rinsaldati i rapporti con Libia, Algeria, Azerbaigian e Kazakistan grazie ad una grande iniziativa diplomatica. Sono questi paesi che ci forniscono l’85 per cento di fabbisogno di energia. E senza questo apporto, in mancanza del nucleare, saremmo in una situazione davvero molto drammatica».

Intanto il suo partito punta sul Mezzogiorno per celebrare, il 4 settembre, Giorgia Meloni per il record di longevità alla guida del governo.

«Una scelta di Fdi che conferma grande attenzione ed interesse verso il Mezzogiorno. In questi anni il Pil, ed è un dato incontrovertibile, è cresciuto. Nel Sud, in particolare, da sempre in crisi e con indici negativi prima che arrivassimo noi. Vale anche per Puglia e Campania governate da anni dal centrosinistra. In particolare si è cresciuti grazie alla Zes e all’abrogazione del reddito di cittadinanza che ha messo le persone a lavorare. Questo vuol dire come era solo una misura che danneggiava l’economia perché chi è in difficoltà è sostenuto bene con il reddito di inclusione. Tanto è vero che pure le regioni che, in campagna elettorale, avevano paventato un modello di reddito di cittadinanza hanno lasciato perdere».

Che giudizio ha del lavoro fatto sinora dal governatore Roberto Fico?

«Un giudizio ancora sospeso: non sarebbe corretto dopo appena 7 mesi di governo. Ma ha saputo prendere, lo riconosco, una direzione fondamentale ed ha il mio appoggio: sta smantellando il deluchismo e tutte le politiche clientelari dell’ex governatore che aveva spinto anche molti sindaci del centrodestra a passare con lui. E spero continui questa battaglia di rinnovamento e trasparenza. E ancora, dal punto di vista dei rapporti istituzionali con il governo, anche su mio impulso, si è creato un canale di collaborazione e di confronto. La dimostrazione che l’incomunicabilità in passato era dettata solo dal comportamento scorretto, verbale ed istituzionale, da parte di De Luca che non voleva collaborare ma solo pretendere. Guardi, da campano, io spero si raggiungano i risultati e su questo faccio il tifo per Roberto Fico. E ciò non vuol dire che ci siano commistioni o inciuci tra maggioranza e opposizione. Anzi Gennaro Sangiuliano come capo dell’opposizione sta lavorando bene: sempre sui temi e non sulle persone, tenendo la barra al centro ed un atteggiamento vigile».

Oltre alle politiche c’è la sfida per il Comune di Napoli.

«È una città importante ed il centrodestra dovrà unirsi evitando di scegliere il candidato, come già successo alle regionali, 20 giorni prima della presentazione delle liste. Manfredi ha un peso politico e ammalia l’elettorato moderato: è una partita complessa ma il centrodestra farà bene la sua parte per vincere».

Teme Roberto Vannacci che sta facendo scouting nel centrodestra?

«Indubbiamente il tema è il ruolo degli spazi che riesce ad occupare pur di rosicchiare facili consensi. Pur avendo fatto meglio della sinistra sulla sicurezza, potevamo operare di più: non c’è stato un approccio deciso ed anche la magistratura ci ha ostacolato. Questo ricade anche un po’ sulla responsabilità del governo ma la Meloni da mesi si sta dedicando proprio per questo sul problema per risolvere nell’interesse dei cittadini. Come è giusto che sia e non per una guerra di consensi con Vannacci che, chissà, un domani potrebbe anche essere un alleato».

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