Targhe straniere, Borrelli attacca: «S'interviene per le assicurazioni, ma si ignora la tariffa equa per chi non fa incidenti»
Il Mattino

Targhe straniere, Borrelli attacca: «S'interviene per le assicurazioni, ma si ignora la tariffa equa per chi non fa incidenti»

Sabato 22 agosto 2026
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La stretta sulle auto con targa straniera riaccende il dibattito sul costo dell'Rc Auto in Campania. A sollevare la questione è il deputato Francesco Emilio Borrelli, intervenuto dopo...

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La stretta sulle auto con targa straniera riaccende il dibattito sul costo dell'Rc Auto in Campania. A sollevare la questione è il deputato Francesco Emilio Borrelli, intervenuto dopo le numerose richieste di chiarimento da parte di cittadini che negli ultimi anni hanno scelto di immatricolare o utilizzare veicoli con targa polacca, spesso indicando negli elevati costi assicurativi italiani una delle ragioni della scelta. «Io ne ho una, purtroppo sono stata costretta a farla: cosa succede ora?», è una delle domande rivolte al parlamentare. Secondo quanto spiegato da Borrelli, il governo starebbe lavorando a una modifica del Codice della strada destinata a incidere anche sulle coperture assicurative dei veicoli con targa estera.

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Le disparità

La nuova disciplina imporrebbe, in determinate circostanze, il ricorso a un'assicurazione stipulata in Italia anche per mezzi immatricolati all'estero.

Un intervento che Borrelli non contesta tanto nel principio quanto, sostiene, nella disparità rispetto a un'altra battaglia che porta avanti da tempo: quella per ridurre le differenze territoriali delle tariffe Rc Auto per gli automobilisti virtuosi. «La mia battaglia non è contro il contrasto alle irregolarità», sostiene il deputato. «Se ci sono imbroglioni e truffatori bisogna combatterli con la massima durezza. Ma contemporaneamente bisogna approvare una norma di equità per chi rispetta le regole e non provoca sinistri». Al centro della polemica c'è soprattutto la situazione di Napoli e della Campania, dove da anni gli automobilisti denunciano premi assicurativi sensibilmente superiori rispetto a quelli applicati in molte altre zone d'Italia. La domanda posta da Borrelli è netta: perché un cittadino residente a Napoli che non provoca incidenti dovrebbe essere considerato assicurativamente diverso da un automobilista con lo stesso comportamento residente a Milano?

Premio per i virtuosi

Il deputato chiede quindi che alla stretta sulle coperture straniere venga affiancato un intervento sulle tariffe, attraverso una misura che premi gli assicurati virtuosi e riduca il peso della componente territoriale nella determinazione del premio. Borrelli rivolge poi un duro attacco politico al governo, accusandolo di essere particolarmente rapido quando si tratta di adottare provvedimenti favorevoli agli interessi delle grandi compagnie assicurative e molto meno sollecito, invece, davanti alle richieste provenienti dai cittadini delle aree dove le polizze costano di più. Nel suo intervento il parlamentare richiama anche gli utili realizzati dal settore assicurativo e cita dati relativi alla redditività dei contratti stipulati nelle province di Napoli e Caserta, sostenendo che proprio in questi territori le compagnie otterrebbero margini particolarmente elevati.

Le differenze territoriali

Dati e cifre che, prima di essere assunti come valori ufficiali, richiedono tuttavia una verifica sulle fonti e sul periodo di riferimento. Il tema delle targhe polacche diventa così soltanto una parte di una questione più ampia. Da una parte c'è la necessità di contrastare eventuali elusioni delle norme italiane, le false residenze, le frodi e tutti i sistemi utilizzati per aggirare obblighi fiscali e assicurativi. Dall'altra resta aperto il problema delle fortissime differenze territoriali dell'Rc Auto. «Chi truffa deve essere perseguito», è in sostanza la posizione di Borrelli. «Ma non si può trattare allo stesso modo chi commette frodi e chi, non facendo incidenti per anni, continua a pagare premi molto più elevati soltanto perché vive a Napoli o a Caserta». La richiesta al governo è quindi quella di procedere su entrambi i fronti: regole più stringenti per impedire l'uso irregolare delle targhe e delle assicurazioni straniere, ma anche una riforma che garantisca condizioni più uniformi agli automobilisti virtuosi. Perché, secondo Borrelli, la vera questione non è difendere le targhe polacche. È stabilire se un automobilista che non provoca sinistri debba continuare a pagare un prezzo molto diverso a seconda del luogo in cui risiede.

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