In minivan da Milano per incontrare Beatrice: ma lei ora è fidanzata, la storia
Il Mattino

In minivan da Milano per incontrare Beatrice: ma lei ora è fidanzata, la storia

Giovedì 27 agosto 2026
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Un van, una mappa e un sogno: rivedere la ragazza con cui aveva avuto una profonda conversazione nove anni fa in un ostello di Amsterdam e della quale conosceva solo il nome (Beatrice), la data di...

Un van, una mappa e un sogno: rivedere la ragazza con cui aveva avuto una profonda conversazione nove anni fa in un ostello di Amsterdam e della quale conosceva solo il nome (Beatrice), la data di nascita (il 24 agosto del ’99) e la città di residenza (Avellino). Una storia che sembra adatta per “C’è posta per te”. Non si è parlato d’altro nelle ultime ore.

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Martino Pedotti, 27 anni, milanese, istruttore di Qi Gong - un’arte marziale orientale attraverso la quale si accede alla filosofia taoista - ha così raggiunto per la prima volta il capoluogo irpino, con l’obiettivo di trovare la ragazza, distribuendo per le vie del centro un volantino in cui si racconta di questo incontro in Olanda e dove esprime il suo desiderio di poter parlare ancora con lei. Un’intera città si è mobilitata per aiutarlo nella sua “folle” ricerca e alla fine, in meno di 48 ore, la misteriosa Beatrice è stata rintracciata. I due si sono finalmente rivisti, ma per i più romantici la storia non ha un lieto fine: Beatrice, infatti, che non si aspettava questo gesto e soprattutto questo clamore mediatico, è fidanzata. «Ma non è questo il punto - precisa Martino - Volevo solo ringraziarla, perché mi ha cambiato la vita». La domanda che sorge spontanea però è perché aspettare nove anni prima di fare questo passo. «Ho fatto un grande lavoro interiore - afferma - e adesso mi sono sentito pronto. All’epoca fu una chiacchierata molto importante per me. Lei mi ha colpito perché è arrivata al momento giusto. Mi ha dato un sacco di energia, ero su altri piani e non pensavo che esistessero. Parlare di amore forse è esagerato, sono consapevole che è stata una situazione sicuramente idealizzata ma dietro a tutto questo c’è un movimento divino».

Martino, una sorta di Dante contemporaneo, è arrivato l’altra notte in città, un giorno non casuale, che coincide infatti proprio con il compleanno di Beatrice, «una data simbolica, che negli anni ho sempre festeggiato». Martina, Stefania e Luna, tre ragazze 20enni avellinesi, l’hanno conosciuto in un distributore automatico di bibite e dopo aver superato la comprensibile diffidenza iniziale hanno accolto la sua richiesta, pubblicando un video su TikTok che in pochissimo tempo è diventato virale. Dopo il tam tam sui social è avvenuto l’incontro tra Martino e Beatrice, che non è durato molto. Hanno passeggiato e si sono scattati una foto insieme per ricordo. Beatrice, che non si aspettava quest’azione eclatante e insolita - e non ricordava neppure bene quello scambio di parole risalenti al 2017 - si è presentata all’appuntamento con sua sorella e, a detta dei suoi amici più stretti, si sentiva un po’ a disagio, forse anche a causa della sua attuale relazione sentimentale. «Se non fosse stata impegnata e si fosse ricreata quella chimica sarebbe stato ancora più bello, ma ero pronto a tutto. La sua disponibilità nel parlarmi è esattamente quello che mi serviva. Comunque sono soddisfatto, rivederla dopo nove anni è stato un momento prezioso. Ho provato una liberazione, è stato come chiudere un cerchio.

Ha un’anima bellissima, magari rimarremo in contatto instaurando una pura amicizia». Ma se da un lato Martino non ha fatto breccia nel cuore di Beatrice, dall’altro è stato travolto dall’amore di un’intera comunità, che l’ha letteralmente adottato in un abbraccio collettivo. «È stata la cosa più sorprendente, sarò eternamente grato agli avellinesi per il supporto e il calore che ho ricevuto», dice davanti alla chiesa del Rosario mentre le persone si fermano continuamente per chiedergli com’è andata, per un saluto o anche per una foto. «Ho notato che qui c’è una forte connessione umana. Ho vissuto in Canada, in Nuova Zelanda, ma voi avete l’oro dentro, vi prego di proteggerlo». Martino in questi nove anni si è sposato, ha divorziato, ha avuto un’altra relazione molto intensa ma c’era sempre una parte che gli mancava. Si era promesso che entro dieci anni l’avrebbe colmata. Adesso che ha compiuto la sua missione, può rimettersi in viaggio. «Ora rientro a casa, in Lombardia, ma tornerò ad Avellino perché ormai ho un sacco di amici qui e mi sono innamorato di questo luogo e delle persone che ci vivono».

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