Morte avvelenate con la ricina, svolta nel giallo: «Emersi elementi certi su duplice omicidio premeditato»
Il Mattino

Morte avvelenate con la ricina, svolta nel giallo: «Emersi elementi certi su duplice omicidio premeditato»

Giovedì 17 settembre 2026
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Svolta nelle indagini su mamma e figlia morte avvelenate con la ricina. In mano agli inquirenti al lavoro sul giallo di Pietracatella ci sarebbero «elementi certi» che inducono a...

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Svolta nelle indagini su mamma e figlia morte avvelenate con la ricina. In mano agli inquirenti al lavoro sul giallo di Pietracatella ci sarebbero «elementi certi» che inducono a indagare per duplice omicidio premeditato. E' quanto trapela da fonti qualificate. Anche gli esperti tedeschi del Robert Koch Institute avrebbero dato informalmente indicazioni in tal senso in attesa di inviare le loro relazioni ufficiali. E anche sulla presenza di ricina su reperti e alimenti qualcosa di anomalo sarebbe emerso: sarà decisivo l'invio delle consulenze da Berlino.

APPROFONDIMENTI
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L'avvocato di Gianni di Vita: «Non escludere ipotesi incidente»

«Io credo che l'ipotesi dell'incidente debba essere valutata come tutte le altre ipotesi che sono in campo, senza escluderla», aveva detto invece l'avvocato Vittorino Facciolla, legale di Gianni Di Vita, il padre e marito di Sara e Alice, mamma e figlia morte avvelenate a dicembre con la ricina.

Facciolla riprende alcune dichiarazioni rilasciate alla trasmissione Rai "Ore 14" da Carlo Locatelli, l'esperto del Centro Antiveleni "Maugeri" di Pavia che a marzo ha scoperto la ricina nel sangue delle vittime dando una svolta alle indagini.

«Locatelli - prosegue l'avvocato - è un professionista di altissimo livello e ha evidenziato la circostanza che nei sette casi precedenti l'avvelenamento è stato accidentale quindi non esclude altra pista, ma non poteva escludere anche l'accidentalità. Su questo, sull'ipotesi dell'incidente, noi abbiamo posto l'attenzione da subito, l'abbiamo evidenziata anche grazie ai nostri consulenti».

Facciolla sottolinea poi che anche i familiari delle vittime «non hanno mai escluso l'ipotesi dell'incidente» e attende i risultati degli esami affidati agli esperti del Robert Koch Institute di Berlino. «L'incrocio tra due dati, l'esito delle analisi sugli alimenti presenti nella casa di Pietracatella e repertati nell'immediatezza dei fatti, e quello sui 131 prelievi effettuati a luglio, ci potrà confermare o escludere il veicolo che ha portato alla morte Sara e Antonella»

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