Minacciò capo di un'associazione di Caivano, non luogo a procedere per Vittorio De Luca
Il Mattino

Minacciò capo di un'associazione di Caivano, non luogo a procedere per Vittorio De Luca

Venerdì 30 ottobre 2026
1 visualizzazione

Ad appena una settimana dalla piena assoluzione in un processo per minacce al parroco don Maurizio Patriciello e al responsabile dell'associazione 'Un'infanzia da vivere', Bruno...

Ad appena una settimana dalla piena assoluzione in un processo per minacce al parroco don Maurizio Patriciello e al responsabile dell'associazione 'Un'infanzia da vivere', Bruno Mazza, il 75enne Vittorio De Luca, suocero del boss di Caivano Domenico Ciccarelli, esce indenne da un altro procedimento sempre per minacce aggravate: persona offesa ancora Bruno Mazza, che aveva denunciato De Luca perché questi lo avrebbe aggredito con un coltello fuori la sua associazione.

APPROFONDIMENTI Caivano, cartellone con la scritta " bla bla bla " davanti alla chiesa di don Maurizio Patriciello: assolto De LucaSalvaSalvata Caivano, consegnò un proiettile a padre Patriciello: Vittorio De Luca condannato a tre anniSalvaSalvata Caivano, minacce a Don Patriciello e Meloni: stasera il comitato per la sicurezza con il PrefettoSalvaSalvata

Per De Luca il tribunale di Napoli Nord ha emesso sentenza di non doversi procedere poiché ritenuto incapace di stare in giudizio; il pm aveva chiesto un anno di carcere. Il 9 ottobre scorso invece lo stesso tribunale aveva condannato De Luca a tre anni di carcere per stalking con l'aggravante del metodo mafioso in relazione all'episodio avvenuto il 28 settembre 2025, quando il 75enne consegnò a don Maurizio un proiettile avvolto nella carta mentre il prete distribuiva l'Eucaristia.

A carico di De Luca ci sono dunque due sentenze favorevoli e una di condanna, e il suo legale, avvocato Gabriele Roberto Cerbo, ritiene che questo «secondo verdetto positivo rimetta in discussione la condanna a 3 anni, perché il Ctu nominato dal Tribunale ha concluso per la totale incapacità di stare in giudizio e per la non pericolosità sociale dello stesso, contrariamente a quanto avvenuto nel processo con la condanna; la personalità del De Luca inizia lentamente ad emergere e siamo fiduciosi per l'appello da presentare contro la condanna dei 3 anni poiché tutti questi elementi di novità saranno riportati all'interno dei motivi di gravame».

Condividi questo articolo