Sport, la vela mondiale parla napoletano: accordo tra America?s Cup e Mulino Caputo
È stata presentata oggi la partnership tra la Louis Vuitton 38ª America?s Cup e Mulino Caputo negli spazi del Real Yacht Club Canottieri Savoia. Un accordo senza precedenti che...
È stata presentata oggi la partnership tra la Louis Vuitton 38ª America’s Cup e Mulino Caputo negli spazi del Real Yacht Club Canottieri Savoia. Un accordo senza precedenti che segna il punto d'incontro tra la più antica competizione sportiva internazionale e il cuore pulsante della tradizione gastronomica partenopea.
APPROFONDIMENTI | Il videoSalvaSalvata Napoli, restyling del verde sul lungomare per l'America's Cup: nuove piante alla Rotonda DiazSalvaSalvataPresenti al circolo, a due passi del Castel dell’Ovo, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Antimo Caputo, CEO Mulino Caputo; Marzio Perrelli, CEO America's Cup; Carmine Caputo, presidente Mulino Caputo; Mack Dalton, sponsorship director America’s Cup e Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.
Lo storico mulino, fondato a Napoli nel 1924, con sede a San Giovanni a Teduccio e guidato oggi dalla terza generazione della famiglia, è stato designato fornitore ufficiale e farina ufficiale dell'evento.
«È un evento di straordinario interesse internazionale che sta portando un grande entusiasmo in città - ha spiegato il primo cittadino partenopeo - Oltre alle opere infrastrutturali che stiamo realizzando, l'America's Cup lascerà in eredità una forte proiezione internazionale di Napoli e la valorizzazione dei nostri grandi marchi.
Rappresenta una vetrina globale unica per il rafforzamento delle principali realtà imprenditoriali del territorio, e sono davvero felice che importanti gruppi locali e internazionali abbiano colto questa opportunità di crescita per l'economia cittadina». Sui lavori in corso per accogliere i prossimi eventi: «Le pre-regate rappresentano per noi un test fondamentale per valutare il modello organizzativo adottato. Ho appena concluso un sopralluogo presso Castel dell'Ovo, dove sta terminando una prima tranche di interventi che coinvolgono anche la Villa Comunale e l'area di Bagnoli. Oltre alla verifica delle infrastrutture, questo test ci servirà a gestire al meglio la logistica e l'affluenza del pubblico, un aspetto delicato su cui ci stiamo concentrando molto. Avremo tre mesi intensi, da maggio a luglio, e dobbiamo organizzarci alla perfezione per garantire la migliore riuscita di questo evento globale».L'intesa rappresenta un primato assoluto nei 175 anni di storia della regata, consacrando per la prima volta un mulino all'interno della cerchia dei partner ufficiali della manifestazione.
«Questa è un'opportunità straordinaria per noi - ha sottolineato il CEO di Caputo - oltre a raccontare il meglio che questa città offre dal punto di vista gastronomico, abbiamo davvero tanti spazi, tanti luoghi e tanti prodotti e il nostro obiettivo è quello di trasmettere la conoscenza della migliore cucina napoletana all'estero. La nostra, infatti, è un'azienda che realizza metà del proprio fatturato nel resto del mondo, perciò avere questo faro che si accende grazie all'America's Cup ci permette di alzare le vele e viaggiare a livello globale. Inoltre, l'incontro con tutto il team è stato fantastico: la loro autenticità e la voglia di valorizzare le nostre aziende hanno reso questo un matrimonio ideale fin dal principio. Insieme siamo sicuri che faremo un lavoro eccellente. Cercheremo di trasmettere questa cultura anche agli atleti, creando una nutrizione adeguata per loro, che sono i veri protagonisti di questa competizione. Vogliamo diffondere nel mondo la consapevolezza della bontà dei nostri ingredienti». Tra le attività in programma, il team Caputo ha organizzato delle masateclass dedicate ai velisti per insegnare a preparare le pizze.
L'accordo mette in luce la profonda affinità tra due realtà di respiro globale, accomunate dalla dedizione alla tradizione, dall'alto valore della maestria artigianale e da una costante spinta verso l'innovazione.
«Ci sono diversi valori che condividiamo con Mulino Caputo - ha ricordato Perrelli - C’è sicuramente un legame con l'America e con la tradizione, oltre al fatto di essere istituzioni con una lunga storia alle spalle: noi celebriamo 175 anni quest'anno e loro ne hanno 102. Ci ritroviamo quindi anche in questo aspetto delle origini americane comuni e in una storia importante che viene dal passato».
Entusiasmo espresso anche da Dalton durante il suo intervento rigorosamente in italiano: «Il motivo per cui sono così felice non è soltanto perché abbiamo un nuovo partner, ma perché oggi stringiamo un legame ancora più forte con la città e la sua comunità. Grandi eventi sportivi come l'America's Cup hanno la capacità di trasformare le infrastrutture e l'economia, ma non si parla spesso della loro capacità di trasformare i marchi nell'immaginario collettivo. È per questo motivo che questa partnership rappresenta un’unione in grado di valorizzare al meglio entrambe le parti».
Durante tutte le fasi della regata, Mulino Caputo curerà l'accoglienza gastronomica per atleti, partner istituzionali e spettatori internazionali, occupandosi anche della formulazione di percorsi nutrizionali dedicati alle squadre in gara. Tra le iniziative in programma, il team Caputo organizzerà inoltre delle masterclass dedicate ai velisti per insegnare loro i segreti della preparazione della vera pizza napoletana.
«Oggi facciamo la storia - ha aggiunto Cattaneo della Volta - perché ci stiamo ormai avvicinando a grandi passi all'America's Cup. Dopo le Olimpiadi veliche del 1960, Napoli torna a essere la capitale mondiale della vela».
Con il via ufficiale fissato per il 10 luglio 2027 per il programma di regate della Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series e dell'America’s Cup Match, Napoli si proietta al centro del panorama sportivo globale. Grazie a questa intesa, l'arte bianca partenopea affiancherà ufficialmente uno dei trofei più antichi e prestigiosi dello sport internazionale.