Follia ai Quartieri Spagnoli, sfonda la porta del vicino: lui lo massacra a colpi di spranga
Il Mattino

Follia ai Quartieri Spagnoli, sfonda la porta del vicino: lui lo massacra a colpi di spranga

Venerdì 18 settembre 2026
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Un’escalation di odio di vicinato ha rischiato di tramutarsi, nel cuore dei QuartieriSpagnoli, in una tragedia irreparabile. Uno scenario sventato solo dalla prontezza dell’intervento dei poliziotti del commissariato Montecalvario, che hanno messo fine alla sanguinosa faida condominiale con l'arresto del 64enne Mario D.G. che, dopo aver colpito a sprangate il “rivale” deve adesso rispondere della pesante accusa di tentato omicidio.

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La sequenza ha avuto inizio lunedì mattina intorno alle 10.30, quando gli uomini della Squadra volanti intervengono, sulla scorta di una segnalazione, per sedare un acceso diverbio tra condomini: D.G. querela quindi il vicino, il 45enne Salvatore P., accusandolo di danneggiamento e di avergli lanciato contro degli oggetti. Per il secondo scatta anche una denuncia a piede libero per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Ma la rabbia non si placa. Soltanto pochi minuti dopo, la situazione precipita con violenza cieca. Furioso per quanto accaduto poco prima, P. torna all'attacco: sfonda a calci e pugni la porta di casa del rivale, minacciandolo apertamente. Memore dei precedenti tentativi di aggressione - tra cui il lancio di un estintore subìto in passato - D.G. non esita. Afferra un bastone di ferro tenuto dietro la porta e scatta verso l’esterno. Tenta quindi di fuggire lungo le scale del palazzo, ma il 64enne lo raggiunge e lo travolge con una raffica di colpi di spranga alla testa. Crolla sull'asfalto, coperto di sangue, implorando disperatamente aiuto tra lo sgomento dei passanti.

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Ricevuto il secondo allarme, i poliziotti delle Volanti sfrecciano di nuovo verso viaD’Engenio. Giunti sul posto in pochi minuti, gli agenti mettono in sicurezza la vittima, ormai stesa a terra in una pozza di sangue, chiamano il 118 e rintracciano l'aggressore. L'aggressore, rifugiatosi nel frattempo in casa, si arrende subito e consegna la spranga di ferro che poco prima era diventata un’arma micidiale. Il malcapitato finisce intanto all’ospedale Pellegrini con un trauma cranico, la frattura delle ossa nasali, diverse costole rotte e ferite alle mani: per lui la prognosi sarà di ben trenta giorni. Mario D.G., invece, finirà agli arresti domiciliari lontano dalla scena del crimine: una parente ha infatti dato la disponibilità a ospitarlo, evitandogli così la custodia in carcere. Cala così il sipario su una vicenda drammatica, puntellata da anni di rancori e sfociata in pochi minuti di pura follia.

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