Tre figli sottratti al papà di Fortuna Loffredo, gli avvocati: «Nessun contatto in due giorni»
«Nessuna telefonata, nessun contatto con i figli, nessuna possibilità persino di rassicurarli: lo Stato ha separato questi bambini dai loro genitori e da due giorni è calato un...
«Nessuna telefonata, nessun contatto con i figli, nessuna possibilità persino di rassicurarli: lo Stato ha separato questi bambini dai loro genitori e da due giorni è calato un distacco totale».
È quanto fanno sapere gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali di Pietro Loffredo (padre di Fortuna, la bimba violentata e uccisa nel Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, nel 2014) e della sua compagna a cui sono stati sottratti i tre figli minori a Lanciano.
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«Per una madre e un padre, - sottolineano - vivere una situazione simile viene ercepito come un rapimento compiuto da una banda spietata, con una differenza fondamentale: qui ad agire è lo Stato, e proprio per questo ogni atto deve essere trasparente, motivato e sottoposto alla legge. Stiamo parlando di un padre che ha già subito la tragedia della morte della figlia Fortuna Loffredo. Dopo quella tragedia aveva cercato rifugio a Lanciano con la propria famiglia. Che cosa stiamo facendo a quest'uomo? Che cosa stiamo facendo a questi bambini? Non possiamo accettare - precisano i due avvocati - che su questa vicenda sia calato il silenzio. Bisogna insorgere civilmente davanti a questi casi perché le istituzioni rispettino fino in fondo la legge, la dignità delle persone e soprattutto i bambini». «Chiediamo un intervento immediato della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e un incontro urgente», concludono Angelo e Sergio Pisani