Napoli, a Firenze per sorprendere ancora
Stop & go. Fermarsi per poi ripartire a tutta velocità. La trasferta di Firenze è l?ultima fatica del Napoli di Allegri prima della sosta settembrina più lunga degli...
Stop & go. Fermarsi per poi ripartire a tutta velocità. La trasferta di Firenze è l’ultima fatica del Napoli di Allegri prima della sosta settembrina più lunga degli ultimi anni. Il primo sorso di campionato si conclude con la Fiorentina, reduce dalla doppia abbuffata di gol con Venezia e Pisa tra campionato e coppa. Gli azzurri vogliono dare continuità alla vittoria con il Bologna che ha riportato entusiasmo nello spogliatoio, per ritrovarsi dopo la sosta pronti a ripartire con le marce alte in vista di un delicatissimo mese di ottobre. È finito il calcio di agosto, quello fatto di ombrelloni, trattative di mercato, sedie sdraio e bagnini muscolosi. L’autunno porterà con sé la consapevolezza della maturità e la necessità di dimostrare in fretta di essere pronti. Gli errori di inizio stagione devono finire in soffitta, insieme con maschera, pinne e boccaglio, per lasciare spazio alla solidità dei risultati accompagnata da cappelli e maglioni di lana.
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Allegri sa bene che la stagione del Napoli inizia adesso e salutarsi per questa sosta di tre settimane con il sorriso di una vittoria sarebbe il modo migliore per staccare la spina e riaccendere il motore ai primi di ottobre. Alla ripresa del campionato, infatti, Max spera anche di poter contare sul recupero degli infortunati (McTominay su tutti) per aggiungere benzina e far salire i giri del motore. Le altre contendenti al titolo non staranno ad aspettare altri passi falsi degli azzurri, così come dopo il primo crash test contro l’Arsenal, la Champions entrerà nel vivo senza ammettere ulteriori passaggi a vuoto. Allegri approfitterà della sosta anche per mettere ordine e sistemare quello che non lo ha convinto. Ma l’imperativo categorico è quello di tornare dal Franchi con altri tre punti da aggiungere in classifica. La vittoria contro il Bologna è maturata al termine di un primo tempo al cloroformio e una ripresa da grande squadra.
Gli azzurri vogliono ripartire da lì, sperando che la condizione dei suoi esterni (Neres e Lang su tutti) sia ancor più brillante per creare problemi alla difesa di Vanoli, sperando che Favasuli possa avere lo stesso impatto delle gare con Arsenal e Bologna. Il saggio De Bruyne dovrà dimostrare al giovane Mastantuono che la strada per la gloria è ancora in salita mentre Milinkovic-Savic avrà l’occasione per far vedere ad Allegri che il ballottaggio con Meret può considerarsi ancora tutto aperto. Sarà un test importante anche per Vergara, che dopo la partita non salirà sul treno per tornare a Napoli, ma si sposterà di qualche chilometro per andare a varcare le porte di Coverciano per la prima volta. E poi, si gioca alle 12,30: vietato restare a bocca asciutta. Di domenica sarebbe un vero sacrilegio.