Fiorentina-Napoli, Allegri: «Ci vuole più cattiveria, oggi dobbiamo essere arrabbiati»
«Tra le 4/5 partite più importanti della stagione» aveva detto Massimiliano Allegri alla vigilia. Ma quello che si presenta al Franchi, forse, non è il Napoli delle...
«Tra le 4/5 partite più importanti della stagione» aveva detto MassimilianoAllegri alla vigilia. Ma quello che si presenta al Franchi, forse, non è il Napoli delle grandi occasioni. Rischia sia nel primo che nel secondo tempo e sulla propria strada trova anche un super DeGea, che viene superato solo da Gilmour a metà del primo tempo.
APPROFONDIMENTI Napoli, a Firenze per sorprendere ancoraSalvaSalvata Fiorentina-Napoli, Politano e Lang: c'è ancora un'occasioneSalvaSalvata Fiorentina-Napoli, Allegri: «La più importante della stagione». Le probabili formazioni, chance per LangSalvaSalvataNon sarà una sosta super tranquilla, dunque, per Max, che chiude questo miniciclo d'inizio stagione con appena 7 punti in classifica: «Abbiamo fatto una buona partita tecnica. Abbiamo subito un po' nel primo tempo e dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Su questo aspetto bisogna migliorare e tutto dipende dalla cattiveria con cui approcci le partite e l'area di rigore. Saremo anche in grande crescita, ma oggi bisogna uscire dal campo arrabbiati. Altrimenti vuol dire che dobbiamo ancora crescere. Non basta il 70% di possesso palla se poi non concretizzi», ha detto Allegri ai microfoni di Dazn al termine della partita.
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«Ci alleniamo per migliorare tutto, ma ci vuole più attenzione. Abbiamo perso delle palle facili e in alcuni momenti bisogna almeno portare il risultato a casa. Credo che il campionato sia molto difficile e ci sono squadre molto attrezzate. L'unica cosa che possiamo fare è recuperare tutti durante la sosta, lavorando e continuando a migliorare. Bisogna uscire dal campo arrabbiati, questa è la prima cosa. Poi andremo a vedere cosa non è andato. Hojlund si è impegnato, ma ogni tanto si è intestardito. Deve rimanere sereno e lavorare. Anche Lucca è entrato bene. Bisogna lavorare sui nostri limiti, così possiamo fare delle cose buone. Se pensiamo di essere tanto più bravi degli altri, poi lo paghi», ha poi ribadito l'allenatore azzurro.