Giro di Campania, vince Fagúndez al millimetro nello spettacolo del Plebiscito: è una corsa da brividi
Prima ancora che la corsa diventasse una sfida tra quattro uomini, il Campania aveva già cominciato a raccontare la propria nuova vita. Davanti la Reggia Vanvitelliana, tra i giardini e...
Prima ancora che la corsa diventasse una sfida tra quattro uomini, il Campania aveva già cominciato a raccontare la propria nuova vita.
Davanti la Reggia Vanvitelliana, tra i giardini e i viali di uno dei luoghi simbolo della Campania, erano partiti in duecento. Tanti giovani italiani in cerca della giornata della vita, tre campani volitivi come Pascarella, Sciarra e Toselli, e un percorso che non concedeva distrazioni: 193,1 chilometri, tutte e cinque le province attraversate e quasi tremila metri di dislivello prima dell'arrivo in Piazza del Plebiscito.
La prima parte è stata quella delle fughe che provano a dare un volto alla giornata. Luca Colnaghi, Matteo Ambrosini, Andrii Ponomar e George Wood sono riusciti a prendere margine sul gruppo, mentre dietro le squadre dei favoriti tenevano la corsa sotto controllo.
Il ritmo, però, era già quello di una corsa vera: oltre 44 chilometri orari dopo due ore, poco meno di tre ore per arrivare all'attacco di Agerola, con il vantaggio dei quattro progressivamente ridotto.
Ponomar era il più interessante tra i fuggitivi: giovane, già capace di vincere, quarto all'Appennino di fine aprile ma soprattutto con la gamba per trasformare una fuga di giornata in qualcosa di più ambizioso.