Fiorentina-Napoli 1-1, le parole di Max Allegri forti e chiare
Il Mattino

Fiorentina-Napoli 1-1, le parole di Max Allegri forti e chiare

Lunedì 21 settembre 2026
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Il Napoli arriva alla sosta non come il suo allenatore aveva immaginato. Alla vigilia della precedente partita contro il Bologna, vinta, Allegri aveva dichiarato di puntare su due successi...

Il Napoli arriva alla sosta non come il suo allenatore aveva immaginato. Alla vigilia della precedente partita contro il Bologna, vinta, Allegri aveva dichiarato di puntare su due successi consecutivi. E invece a Firenze si è fermato a un punto. Non è un segnale di continuità ma un motivo di rimpianto. Il Napoli gioca a sprazzi, commettendo errori in serie e bruciando opportunità per risalire in classifica. Cambierà qualcosa per la sua stagione quando rientreranno i primi dei sette giocatori infortunati? Se lo augura l’allenatore, che alla fine della partita ha lanciato questo messaggio: deve esserci più cattiveria in campo, chi si illude di essere più forte degli avversari sbaglia. Dopo le tre sconfitte, contro avversari più forti dei viola, Allegri non era stato così esplicito. Esige subito la reazione, dal 10 ottobre. Alla ripresa il Napoli giocherà nove partite in 29 giorni tra campionato e Champions. E non dovrà buttare altri punti se vorrà mirare al piazzamento tra le prime quattro in serie A e ai playoff europei. Sette assenze sono un peso rilevante e incidono sulle scelte di Allegri, che si è trovato in panchina con soli sette uomini di movimento, uno dei quali - Vergara, fresco di convocazione in Nazionale - è rimasto a guardare, così come era accaduto in occasione della partita con il Como. Fa riflettere che resti fuori un giocatore di qualità su cui il club ha puntato forte, facendogli firmare un contratto fino al 2031. Vi è un problema di collocazione tattica? E, in questo caso, come si può risolvere? Era opportuno lasciare in campo De Bruyne, che si stava progressivamente spegnendo, e fuori Vergara? A Firenze i migliori in campo sono stati i portieri Milinkovic Savic e de Gea, che poco prima di incassare il gol di Gilmour (gran destro al volo su un’azione studiata a tavolino con il vice allenatore Landucci) aveva compiuto una prodezza sul colpo da terra di Olivera, che Allegri aveva lanciato all’attacco per aumentare la pressione offensiva del Napoli che non si sta giovando del contributo di Hojlund, sostituito ieri dopo 58 minuti in cui non aveva mai calciato in porta. Il punto è che l’alternativa è rappresentata da Lucca, male anche a Firenze: si è notato nell’area viola quando in pieno recupero ha ostruito lo spazio per Favasuli che stava tirando in porta. I primi rientri non potranno risolvere tutto e infatti Allegri ha indicato gli atteggiamenti che deve avere il Napoli. «Più cattiveria sotto porta, dobbiamo essere arrabbiati dopo una partita come questa. Lavoriamo sui nostri limiti. Se pensiamo di essere più bravi degli altri ne paghiamo le conseguenze». Discorso che non si presta ad equivoci. Non saranno concesse altre chance e Allegri non cercherà più giustificazioni: né per sé stesso né per i giocatori.

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