Campania, stranieri al 4% ma spuntano 30 scuole in cui superano gli italiani
Il Mattino

Campania, stranieri al 4% ma spuntano 30 scuole in cui superano gli italiani

Lunedì 21 settembre 2026
4 visualizzazioni

La Campania è ancora lontana dalle percentuali di studenti stranieri delle grandi regioni del Nord. Ma dietro una media regionale relativamente bassa si nasconde una geografia molto...

La Campania è ancora lontana dalle percentuali di studenti stranieri delle grandi regioni del Nord. Ma dietro una media regionale relativamente bassa si nasconde una geografia molto diversa, fatta di piccoli comuni, singoli plessi e territori nei quali gli equilibri demografici della scuola si sono già capovolti. Sono 30 le sedi scolastiche campane nelle quali gli alunni con cittadinanza non italiana superano numericamente gli italiani. Quattordici si trovano nel Salernitano, altrettante nel Napoletano e due nel Casertano. Nessuna ad Avellino e Benevento. Una fotografia che arriva proprio mentre il tema dell’integrazione torna nel dibattito nazionale. A Pontida il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha insistito sul rapporto fra accoglienza, identità e condivisione dei valori. «Vogliamo vivere in pace con chi condivide i nostri valori», ha affermato. E parlando della scuola ha rivendicato lo studio della storia e delle radici delle comunità: «Chiunque venga qua sappia la storia delle nostre comunità». Il ministro ha richiamato lo studio di Dante e Cristoforo Colombo perché quello che conta è «l’identità di popolo, il rispetto per la nostra identità», affermata nelle nuove Indicazioni nazionali per i programmi di studio. Dichiarazioni che si inseriscono nella linea già indicata dal ministro sulla distribuzione degli studenti stranieri e sulla necessità di evitare concentrazioni eccessive nelle classi. «Non vogliamo classi ghetto», aggiunge il capo del dicastero.

APPROFONDIMENTI Chatbot in classe con cautela: «Uno strumento di supporto ma non sostituisce i docenti»SalvaSalvata Master del Messaggero, Open day in redazione su IA e nuove tecnicheSalvaSalvata Nuovo anno scolastico: calendario, date di riapertura e il ritorno in classe per milioni di studentiSalvaSalvata

LO SCENARIO

I numeri campani sono fin troppo chiari. Sono 28.007 gli studenti con cittadinanza non italiana su 672.198 alunni, appena il 4,17%. Napoli ne raccoglie il numero assoluto maggiore, 12.491 su 368.950, il 3,39%. Ma è Salerno la prima provincia della Campania per incidenza, con 6.910 studenti su 122.475, pari al 5,64%. Subito dietro Caserta, con 6.194 su 112.121, il 5,52%. Seguono Avellino, 1.469 su 40.162, il 3,66%, e Benevento, 943 su 28.490, il 3,31%. La distanza dal Nord resta notevole. In Emilia-Romagna e Lombardia l’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana si avvicina al 20%. In Campania, inoltre, dei 28.007 studenti considerati, 24.206 provengono da Paesi extra Ue e 3.801 dall’Unione europea: oltre otto su dieci appartengono dunque alla prima componente.

LA MAPPA

Ma la media regionale nasconde le concentrazioni. Allargando l’osservazione dei dati relativi al 2025 di uno studio del Ministero - in possesso del Mattino - emergono 30 sedi a maggioranza non italiana. È soprattutto il Salernitano a mostrare una geografia particolare. Qui tutte le 14 sedi individuate sono statali e il cuore del fenomeno si trova nel Tanagro. Alla scuola media De Amicis di Polla gli studenti non italiani sono 165 su 175: 94,3%. Alla primaria di Pertosa sono 16 su 17, il 94,1%; ad Auletta 65 su 79, l’82,3%. La primaria di Polla arriva al 75%, Caggiano al 74,7%, San Pietro di Polla al 72,5%. La concentrazione raggiunge anche la Piana del Sele: nel plesso Angelo Patri-Aversana di Battipaglia gli alunni non italiani sono 48 su 73, il 65,8%. Ancora più significativa è la fotografia comunale. In cinque comuni della Campania gli studenti con cittadinanza non italiana risultano complessivamente più numerosi degli italiani nelle scuole presenti sul territorio. E sono tutti salernitani: Pertosa raggiunge l’88,9%, Auletta il 71,9%, Polla il 62,1%, Caggiano e Roscigno il 52,4%. Diversa la situazione napoletana. Delle 14 sedi nelle quali viene superato il 50%, dodici sono paritarie. Nel Casertano, invece, i due casi individuati riguardano scuole dell’infanzia paritarie. C’è infine una fascia molto più ampia: 114 sedi campane superano il 30% di studenti con cittadinanza non italiana. Sono 54 nel Napoletano, 38 nel Salernitano, 13 nel Casertano, sette nell’Avellinese e due nel Beneventano. Un dato da leggere correttamente: si tratta di intere sedi scolastiche, non di 114 singole classi oltre la soglia. Ed è questa forse la fotografia più interessante che arriva dalla Campania. Una regione nella quale gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano appena il 4,17% può contenere, contemporaneamente, scuole dove diventano nove su dieci e piccoli comuni nei quali sono ormai maggioranza.

«Chi condivide i nostri valori è il benvenuto, non ci interessano le razze, ma il rispetto della nostra cultura - ha detto ieri Valditara - La cittadinanza italiana non è un diritto, ma un privilegio che va conquistato. Il multiculturalismo è la negazione della libertà».

Condividi questo articolo