Bar "clandestino" davanti al carcere di Poggioreale, il Comune di Napoli dispone il dissequestro
Via i sigilli per consentire il ripristino dello stato dei luoghi. Dopo il blitz che a fine agosto aveva portato al sequestro de ?L?angolo della libertà?, nota caffetteria...
Via i sigilli per consentire il ripristino dello stato dei luoghi. Dopo il blitz che a fine agosto aveva portato al sequestro de “L’angolo della libertà”, nota caffetteria situata davanti al carcere di Poggioreale e punto di riferimento per le famiglie di migliaia di detenuti, il Comune di Napoli, accogliendo l’istanza del titolare, ha disposto la riconsegna del locale. Già questa mattina le saracinesche erano alzate. Palazzo San Giacomo non ha però - almeno per il momento - dato il via libera alla ripresa delle attività rivolte al pubblico: si tratta, infatti, di un provvedimento finalizzato esclusivamente al superamento della lunga serie di abusi amministrativi riscontrati dai carabinieri.
“L’angolo della libertà" era diventato un vero e proprio hub di servizi per i familiari dei detenuti: il ventaglio dell’offerta spaziava dalla spedizione e pesatura pacchi “per detenuti” allo storage di zaini e borse per i parenti prima dei colloqui. Ma, tra i servizi più remunerativi, c’era il deposito dei cellulari. Durante i colloqui non è infatti possibile introdurre telefonini o smartphone e il bar offriva tariffe popolari per curarne la custodia. Pochi euro, ma introiti garantiti e grandi numeri. Specie il mercoledì, giorno di colloqui e dunque di maggiore afflusso di clienti. All’offerta multiservizi, che veniva ampiamente pubblicizzata anche sui canali social del locale, si affiancava anche la somministrazione di bevande e alimenti. Anche questa illegale. Secondo quanto documentato dai carabinieri della compagnia di Poggioreale, i locali sarebbero stati adibiti a uso abitativo e non sarebbe stata mai rilasciata alcuna autorizzazione per ospitare attività commerciali. Dopo i sigilli apposti a fine agosto, il Comune di Napoli ha deciso di dare adesso una “seconda chance” al bar-multiservice.