Roma, rientro da eroe del ragazzo del Congo che ha salvato la prof: «Hai evitato una strage». Psicologi e incontro in biblioteca per la classe
Il Mattino

Roma, rientro da eroe del ragazzo del Congo che ha salvato la prof: «Hai evitato una strage». Psicologi e incontro in biblioteca per la classe

Lunedì 21 settembre 2026
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È stato accolto come un eroe, dall'intera comunità scolastica e dalla preside. Questa mattina il ragazzo di origini congolesi che venerdì ha fermato il compagno che aveva...

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È stato accolto come un eroe, dall'intera comunità scolastica e dalla preside. Questa mattina il ragazzo di origini congolesi che venerdì ha fermato il compagno che aveva accoltellato la prof a Roma è rientrato nella scuola media Giovanni Verga, nel quartiere Centocelle. «È stato un abbraccio di comunità, pieno di gratitudine. Lo hanno ringraziato per aver evitato una strage, poteva andare molto peggio», ha raccontato l'assessora alla Scuola del V Municipio, Cecilia Fannunza. Nel corso della mattinata la classe si è riunita in un'assemblea con i docenti e gli psicologi dello sportello scolastico per elaborare quanto accaduto venerdì.

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Sul cancello è stato posizionato un drappo rosso probabilmente per garantire la privacy degli studenti dell’istituto, finito alla ribalta delle cronache dopo l’aggressione choc.

Trascorso il fine settimana, oggi il ritorno sui banchi: gli studenti sono stati assistiti dagli psicologi che seguono lo sportello scolastico. «Si è svolto un incontro in biblioteca con la classe - racconta Fannunza - Io sono andata a salutare la preside e i ragazzi». Il clima «era di ripartenza - continua - Sono già al lavoro poi nei prossimi giorni ci saranno incontri anche fra Asl, servizio sociale e tutte le scuole per riflettere e pensare a una soluzione che coinvolga tutti». «Il disagio adolescenziale non è un mistero, è in aumento dal Covid in poi - osserva l’assessore - e sono in aumento i fenomeni di autolesionismo, di dipendenza dal web, i disturbi alimentari: quella fascia è da attenzionare perché sono tanti i fenomeni di disagio che stanno emergendo». Per l’assessore servono «azioni preventive» e «risorse certe» non solo dettate dall’emergenza. A scuola, racconta l’assessore, c’era oggi anche il ragazzo congolese intervenuto in aiuto dell’insegnante e per bloccare l’aggressione. «C’era - sottolinea - e so che la scuola lo ha accolto in maniera festosa, risaltando il suo gesto coraggioso». Tra i genitori all’uscita poca voglia di parlare e l’intenzione di proteggere i figli dal clamore che ha travolto l’istituto dopo l’accaduto. Restano però lo sgomento e gli interrogativi: «Sono preoccupata», afferma una nonna in attesa davanti ai cancelli. «Davanti alle notizie che si continuano a leggere resto basita», conclude.

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