Dalle barche alle terrazze, è il business degli affitti per l'America's Cup: corsa al posto in prima fila
Il Mattino

Dalle barche alle terrazze, è il business degli affitti per l'America's Cup: corsa al posto in prima fila

Martedì 22 settembre 2026
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La regata si guarda dal mare, ma anche dall?alto. E a Napoli, a pochi giorni dal via delle pre-regate dell?America?s Cup, è già partita la corsa al posto migliore...

La regata si guarda dal mare, ma anche dall’alto. E a Napoli, a pochi giorni dal via delle pre-regate dell’America’s Cup, è già partita la corsa al posto migliore per assistere allo spettacolo. Barche, gommoni, mini yacht, terrazze private e appartamenti con vista sul Golfo diventano merce richiesta per le giornate del 24, 25, 26 e 27 settembre, quando gli AC40 saranno in acqua davanti al lungomare napoletano.

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Basta fare un giro tra gli annunci pubblicati online per accorgersi che intorno alla Coppa America è nato un piccolo mercato parallelo. Sui gruppi social dei fan dedicati all’evento nautico fioccano le proposte per seguire le regate direttamente dal mare. L’offerta va dal semplice posto a bordo fino all’imbarcazione riservata a un gruppo, con skipper, aperitivo, pranzo e altri servizi inclusi. E con l’avvicinarsi delle giornate clou aumenta anche la richiesta.

La formula più semplice è quella del posto singolo. Ci sono proposte che partono da circa 150 euro a persona per una giornata in mare, con imbarco a Napoli e possibilità di raggiungere l’area spettatori prevista per le regate.

Gli annunci 

Tra gli annunci anche un gommone con massimo quattro ospiti, partenza e rientro a Mergellina e aperitivo incluso. Salendo di categoria si trovano gommoni e imbarcazioni più grandi, destinati a famiglie, gruppi di amici o aziende. Una società propone un’imbarcazione per un massimo di 22 persone e gommoni fino a 12 ospiti, con partenza da Posillipo. Altre offerte arrivano al charter vero e proprio: un Solaris 50, lungo oltre 15 metri e con equipaggio dedicato, viene proposto a 4mila euro per una giornata, che diventano 5mila con il pranzo di mare, per un massimo di dieci ospiti.

È un modo diverso di vivere l’America’s Cup: non dalle transenne del lungomare o davanti ai maxischermi del Race Village, ma direttamente in acqua, con il campo di regata davanti agli occhi. Non è però soltanto una questione di lusso. Il mercato propone anche la possibilità di acquistare il singolo posto e dividere il costo dell’uscita con altri spettatori. Chi invece vuole l’esclusiva può affittare l’intera barca, con skipper, equipaggio e servizi personalizzati.

Le alternative 

Il mare, però, non è l’unica tribuna che in questi giorni viene messa in vendita. Cresce anche la domanda per terrazze e spazi privati affacciati sul lungomare, sulla Riviera di Chiaia, Corso Vittorio Emanuele e nelle zone dalle quali sarà possibile avere una visuale sul campo di regata. Anche in questo caso il mercato corre soprattutto attraverso passaparola, social e annunci online.

La formula è semplice: affittare una terrazza, un appartamento o uno spazio privato soltanto per le ore delle gare. Non necessariamente per l’intera giornata e neppure per un soggiorno. Si paga la visuale. Le proposte possono comprendere anche il catering, trasformando le ore della regata in un piccolo evento privato per amici, aziende o clienti.

Le cifre cambiano in base alla posizione, alle dimensioni dello spazio e ai servizi offerti. Si parte da circa 150 euro a persona per le formule più essenziali e si può arrivare fino a mille euro per i gruppi che vogliono riservare uno spazio per assistere insieme alle gare. In mezzo ci sono terrazze con servizio di accoglienza, cibo e bevande, fino a proposte più strutturate. La logica è quella dell’ospitalità privata trasformata in tribuna. Chi possiede una terrazza con vista sul Golfo può metterla a disposizione per poche ore e trasformarla in un balcone sull’America’s Cup. Chi cerca invece un’esperienza più organizzata può aggiungere catering, aperitivo o pranzo.

Una dinamica che si inserisce in un mercato dell’ospitalità già alimentato dall’arrivo dei team, degli organizzatori e degli appassionati. Il richiamo dell’evento ha prodotto effetti anche sul fronte delle locazioni tradizionali: a Bagnoli sono stati pubblicizzati appartamenti destinati al periodo dell’America’s Cup, con prezzi che in alcuni casi arrivano a 3mila euro al mese.

La formula della terrazza è però diversa: non si vende necessariamente una casa, si vende il punto di osservazione. È la possibilità di assistere alle regate da una posizione privata, senza la folla del lungomare, a rendere appetibili questi spazi per gruppi di amici, aziende e visitatori arrivati a Napoli per l’evento. Il Race Village alla Rotonda Diaz offrirà naturalmente la soluzione gratuita per seguire le gare da terra, con maxischermi, spettacoli, punti di ristoro e merchandising.

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