San Giovanni, auto tampona una bici: morto 27enne. Stava andando al lavoro
Il Mattino

San Giovanni, auto tampona una bici: morto 27enne. Stava andando al lavoro

Martedì 22 settembre 2026
7 visualizzazioni

Ancora sangue sulla strada. Ancora un giovane che perde la vita mentre, in bici, sta andando a lavoro. K.S., 27enne di origini indiane è stato travolto, per cause da accertare,...

Ancora sangue sulla strada. Ancora un giovane che perde la vita mentre, in bici, sta andando a lavoro. K.S., 27enne di origini indiane è stato travolto, per cause da accertare, dall’auto guidata da un altro giovane, ventiseienne, in via Mario Palermo, nella carreggiata che da Volla va verso la via Argine, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Anche lui stava andando al lavoro. L’incidente è avvenuto intorno alle 7.50 di ieri mattina, esattamente all’altezza dello svincolo che conduce verso Via Ravioncello. L’automobilista, ora indagato per omicidio stradale, è sceso dal suv ed ha soccorso lo straniero allertando anche il 118. Ma non sono state sufficienti le manovre di rianimazione, eseguite per ben quaranta minuti sul ciglio della strada, a salvare la vita allo straniero dichiarato morto dai soccorritori poco prima delle 9. Su quanto accaduto indagano gli uomini della polizia municipale agli ordini del comandante Ciro Esposito.

APPROFONDIMENTI Gratteri: «Con i beni sequestrati pago le intercettazioni»SalvaSalvata Siani, il suo coraggio per i giovani cronisti: «Giancarlo uno di noi»SalvaSalvata

La dinamica

Secondo una prima ricostruzione dei fatti sarebbe emerso che l’uomo alla guida del suv, per cause in fase di accertamento, avrebbe tamponato la bicicletta a bordo della quale vi era l’indiano. L’urto ha provocato la caduta del ciclista che è stato prima sbalzato sul cofano anteriore dell’auto e poi è caduto al suolo. Sul veicolo, sequestrato insieme alla bici, è rimasta l’impronta del corpo del 27enne.

Su disposizione della procura gli agenti della sezione Infortunistica stradale (guidati dal sottotenente Vincenzo Cirillo) hanno sequestrato il cellulare dell’automobilista per verificare se, al momento dell'impatto, lo stesse utilizzando ed eseguito i test per escludere la guida in stato di alterazione da alcol o da droga.

 Per tutta la giornata di ieri hanno anche ascoltato alcuni automobilisti che hanno assistito all’incidente e si sono anche loro fermati per prestare soccorso. Si attendono comunque gli esiti dei rilievi tecnici per comparare i risultati con le testimonianze raccolte, e quelli sulla vettura per capire se andava a velocità sostenuta. La salma è stata sottoposta a sequestro, nei prossimi giorni si terrà l’autopsia.

I precedenti

È stato un settembre nero sotto il profilo degli incidenti stradali mortali: quattro gli investimenti avvenuti prima di ieri, quindi un 26enne morto per l’alta velocità dello scooter sul quale viaggiavano in tre. La lunga scia di sangue è iniziata il 4 settembre con l’investimento sul lungomare di una giovane turista di Lecce Rebecca Pepe, ad opera di un pirata della strada; il 6 settembre a Secondigliano, sulle strisce pedonali, è stata invece investita invece Anna Grimaldi, 17 anni appena. Anche lei morta dopo qualche giorno di agonia in ospedale. Il 9 settembre è stato investito e ucciso un altro ciclista, Umberto Sarnicchiato, 64 anni: era in via Amerigo Vespucci quando è rimasto coinvolto in uno scontro con uno scooter, battendo violentemente la testa sull'asfalto. La notte tra il 15 e il 16 settembre ha invece perso la vita il 26enne Antonio Nardi in via Nuova Casoria, ai confini tra Secondigliano e Casoria perché caduto da uno scooter che andava a forte velocità forse per una fuga: era in sella con altri due giovani. Diciassette in totale i morti della strada dall’inizio del 2026. Tutti i report sull’incidentistica stradale fanno emergere sempre le stesse criticità: distrazione al volante, velocità eccessiva, mancato rispetto di precedenze e semafori, mancato rispetto della distanza di sicurezza e guida in stato di alterazione.

Condividi questo articolo