Rifiuti ad Avellino, prove di svolta: ok al centro di raccolta
Il Mattino

Rifiuti ad Avellino, prove di svolta: ok al centro di raccolta

Martedì 22 settembre 2026
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L'Ente d'Ambito di Collina Liguorini ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell'intervento di realizzazione del centro comunale di raccolta dei rifiuti...

L'Ente d'Ambito di Collina Liguorini ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell'intervento di realizzazione del centro comunale di raccolta dei rifiuti solidi urbani di Avellino. La determina pubblicata all'Alto Pretorio porta la firma del direttore generale Anna Rosa Barbati. Dunque, un importante passo in avanti in vista della costruzione della nuova struttura ormai indispensabile, visto che l'isola ecologica di Pianodardine gestita dalla Grande srl attraverso il socio privato, la De Vizia Transfer spa, è chiusa dal 23 ottobre dello scorso anno con provvedimento dell'allora commissaria straordinaria Giuliana Perrotta. Da quel momento in poi, infatti, per i cittadini del capoluogo lo smaltimento degli ingombranti ha funzionato solo in modalità ritiro “porta a porta” previo appuntamento che, naturalmente, presuppone attese maggiori.

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E non più anche come diretto conferimento. L'iter per la realizzazione del centro comunale di raccolta in via Zoccolari, area dell'ex deposito della Ditta Cecchini, è stato avviato da oltre un anno dall'Ato rifiuti di Avellino, appena avuta la contezza del riparto dei fondi di sviluppo e coesione veicolati dalla Regione a valere sui sette ambiti campani. Per quello irpino una somma complessiva che sfiora i 19 milioni di euro. Dei quali un milione è destinato a costruire la struttura del capoluogo a pochi passi dallo stadio. Ora, dopo l'indirizzo per la progettazione e l'affidamento del piano all'ingegnere Francesco Ferro, mediante gara sui servizi ingegneristici, si può andare avanti con la procedura. Il raggruppamento temporaneo di professionisti da lui coordinato ha prodotto lo studio richiesto con progetto ed elaborati. Per cui, avendo già acquisito i pareri necessari e l'ok del Comune, è possibile passare allo step successivo. Il progetto, la cui copertura è assicurata dalle risorse programmate dalla Direzione generale del Ciclo integrato delle Acque e dei Rifiuti della Regione Campania, è inserito nella programmazione triennale 2026-2028 delle opere pubbliche. La struttura sarà un'area attrezzata dove si svolgerà solo l'attività di raccolta mediante raggruppamento per frazioni omogenee dei rifiuti urbani, conferiti in maniera diversificata rispettivamente dalle utenze domestiche e non domestiche per il successivo trasporto agli impianti finali. L'obiettivo del centro è di costituire un servizio a disposizione dei cittadini per incrementare l’efficienza della differenziata e disincentivare l’abbandono abusivo dei rifiuti sul territorio comunale.

Secondo gli indirizzi assegnati e annunciati, la nuova struttura non sarà classificata come “impianto di smaltimento o di recupero dei rifiuti” ma come “struttura complementare ai servizi di raccolta”. Dunque, un altro tassello per andare a completare gli impianti necessari a chiudere il ciclo integrato dei rifiuti. Del resto, di strutture simili ne sono previste altre in tutta la provincia, distribuite per zone e a futuro servizio di comuni contermini. Intanto, domani si svolgerà la prima iniziativa promossa dall’Osservatorio regionale sulla Gestione dei Rifiuti in Campania. L'appuntamento è fissato a Mugnano del Cardinale alle 9.30 al Santuario di Santa Filomena. Una tavola rotonda istituzionale, coordinata dal rettore Don Giuseppe Autorino, con la partecipazione attiva degli studenti, per approfondire il tema della sostenibilità ambientale in Campania. “Legalità e sviluppo: l’impegno dell’Orgr”, questo il titolo del convegno a cui hanno aderito la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo locale “Alessandro Manzoni, Luigia Conte, i sindaci di Mugnano, Alessandro Napolitano, Quadrelle, Carmine Isola, e Sirignano, Antonio Colucci, che porteranno daranno un contributo al dibattito parlando della loro esperienza di amministratori.

Ad aprire i lavori Antonello Barretta, direttore generale del Ciclo integrato delle Acque e dei Rifiuti - Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali per la Regione Campania. Interverranno il direttore generale dell’Arpac, Stefano Sorvino, il presidente dell’Associazione Piccola Industria di Confindustria Avellino, Mike Taurasi, e il comandante provinciale dei Carabinieri di Avellino, colonnello Angelo Zito. Conclusioni affidate al presidente dell'Orgr, Enzo De Luca.

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