Figli sottratti al padre di Fortuna, oggi videochiamata dopo 7 giorni
Primo, breve, contatto, anche se solo virtuale, tra i due dei tre fratellini allontanati il 17 settembre a Lanciano e i loro genitori. Il padre e la mamma, per pochi minuti in videochiamata, hanno...
Primo, breve, contatto, anche se solo virtuale, tra i due dei tre fratellini allontanati il 17 settembre a Lanciano e i loro genitori. Il padre e la mamma, per pochi minuti in videochiamata, hanno potuto vedere i propri figli solo a distanza di sette giorni dal giorno in cui sono stati prelevati.
Tutto è avvenuto durante l'incontro con il Servizio Tutela Minori del Comune di Lanciano, al quale la famiglia ha partecipato con i propri difensori, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. Non risulta ancora avvenuto un contatto con il terzo bambino. «Appena hanno visto mamma e papà, i bambini hanno gridato di gioia e chiesto di tornare a casa. I genitori piangevano. Mi sono commosso anch'io, come avvocato e come padre», ha detto l' avvocato Angelo Pisani il quale ora chiede «che tutti e tre i figli possano incontrare e abbracciare i genitori al più presto».
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I legali chiedono inoltre di poter verificare direttamente le condizioni dei minori, di conoscere tempi certi per gli incontri in presenza e di riesaminare con urgenza la necessità di mantenerli in comunità. La famiglia riferisce che l'abitazione è stata pulita e sistemata e chiede che le sue condizioni attuali siano verificate tempestivamente. Nella nota del 22 settembre il Servizio Tutela Minori afferma di avere fornito aggiornamenti ai genitori e di voler organizzare i contatti con i figli. La famiglia contesta tale ricostruzione. I difensori annunciano che chiederanno nelle sedi competenti il riesame del provvedimento di allontanamento e il ricongiungimento familiare. «Il legame tra questi bambini e i loro genitori è emerso con forza anche attraverso uno schermo», conclude Pisani. «Chiediamo alle istituzioni risposte immediate e misure proporzionate, nell'interesse dei minori».