Inchiesta Tav Napoli-Bari, in 10 ai domiciliari: «Panettoni farciti di mazzette, viaggi e auto», i nomi
Il Mattino

Inchiesta Tav Napoli-Bari, in 10 ai domiciliari: «Panettoni farciti di mazzette, viaggi e auto», i nomi

Martedì 29 settembre 2026
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Migliaia di euro nascosti nei panettoni, tour nelle isole del golfo, soggiorni in alberghi esclusivi, regali di pregio. Sono solo alcuni episodi di corruzione emersi nell?inchiesta che...

Migliaia di euro nascosti nei panettoni, tour nelle isole del golfo, soggiorni in alberghi esclusivi, regali di pregio. Sono solo alcuni episodi di corruzione emersi nell’inchiesta che ipotizza un giro di mazzette sui subappalti della Tav Napoli-Bari. Una inchiesta giunta in queste ore ad un approdo cruciale: ci sono venti soggetti raggiunti da misure cautelari, si tratta di soggetti ritenuti - a vario titolo - indiziati di corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Inchiesta condotta dal pm Henry John Woodcock, decisivo il lavoro dei finanzieri del nucleo di polizia economica e finanziaria, è stato il gip Federica Girardi a firmare le misure cautelari. In sintesi ci sono 10 soggetti che sono finiti agli arresti domiciliari, 7 obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria, in 2 casi accompagnati dalla sospensione dall’esercizio del pubblico servizio, e ulteriori 3 sospensioni dall’esercizio del pubblico servizio. Non è tutti il giudice ha anche disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, del profitto dei reati di corruzione contestati. Venuta meno, secondo la valutazione del gip, ogni forma di aggravante legata a contatti con i clan.

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