Garlasco, rischio nuova indagine e ipotesi depistaggio dei Ris. ?«Sulla bici di Stasi non c'era il Dna di Chiara, la prova è stata nascosta»
Non più un errore, con lo scambio dei campioni prelevati dal cucchiaino e dai pedali, ma un vero e proprio depistaggio, messo in atto nel 2007 dal Ris di Parma, che non avrebbe consegnato...
Non più un errore, con lo scambio dei campioni prelevati dal cucchiaino e dai pedali, ma un vero e proprio depistaggio, messo in atto nel 2007 dal Ris di Parma, che non avrebbe consegnato alla procura di Vigevano, all'epoca competente dell'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi, l'esito negativo degli accertamenti sulla presenza del Dna della vittima sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Anche se saranno necessari ulteriori approfondimenti.
La nota firmata dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone apre un altro squarcio inquietante su un'indagine che, oltre a molte ambiguità, appariva già infarcita di errori, leggerezze e sottovalutazioni di elementi centrali. L'allora capo del Ris di Parma Luciano Garofano, sentito dai pm lo scorso 25 settembre, intanto, ribadisce la fiducia nei suoi uomini ed esclude qualsiasi tipo di manipolazione: «Non ci sarebbe stato alcun motivo». Un'inchiesta a carico degli ex specialisti dei carabinieri sembra comunque difficile da portare avanti: l'omissione di atti d'ufficio, così come il depistaggio, sono oramai prescritti.