Setta scoperta nel Torinese, arrestato il "Maestro": abusi sessuali spacciati per «terapie purificatrici», diceva di avere poteri sovrannaturali
Il Mattino

Setta scoperta nel Torinese, arrestato il "Maestro": abusi sessuali spacciati per «terapie purificatrici», diceva di avere poteri sovrannaturali

Giovedì 1 ottobre 2026
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Con la scusa di corsi di yoga, meditazione e difesa personale avvicinava persone in condizioni di vulnerabilità per poi ospitarle in una comunità residenziale, dando vita a una...

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Con la scusa di corsi di yoga, meditazione e difesa personale avvicinava persone in condizioni di vulnerabilità per poi ospitarle in una comunità residenziale, dando vita a una presunta setta pseudo-spirituale. Arrestato dai carabinieri nella Bassa Val di Susa un uomo di 59 anni, ritenuto responsabile di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, all'interno della comunità si sarebbero consumate violenze fisiche e psicologiche e abusi sessuali.

Il "Maestro", avrebbe abusato sessualmente - secondo le indagini coordinate dalla procura di Torino - anche di vittime minorenni sottoponendole a reiterati atti di violenza sessuale facendole passare come presunte «terapie purificatrici». L'uomo avrebbe esercitato un controllo totale sulle adepte mediante manipolazione psicologica, proponendo loro terapie sciamaniche o 'rituali' in grado di alleviare le sofferenze o, addirittura, guarirle. 

Le indagini

Oltre all'arresto, tre persone sono indagate in stato di libertà: due collaboratrici - una con il ruolo di 'maestra' e l'altra psicologa professionista il cui effettivo ruolo è attualmente oggetto di approfondimento investigativo - gestivano la presunta setta sul piano logistico. Il collaboratore, 'monaco' e massoterapista, eseguiva 'terapie sessuali' a pagamento solo su clienti di sesso femminile, sfruttandone i momenti di lutto o fragilità. Le vittime, secondo le indagini, venivano scelte in modo oculato, dato che erano spesso affette da problematiche o malattie e per tale motivo più manipolabili anche dagli stessi tre collaboratori del 'maestro'. L'inchiesta, tutt'ora in corso, è condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Torino, sotto il coordinamento della locale della procura diretta da Giovanni Bombardieri. 

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