Ecomafie, la Campania è prima per reati ambientali: maglia nera a Napoli e Salerno
Il Mattino

Ecomafie, la Campania è prima per reati ambientali: maglia nera a Napoli e Salerno

Giovedì 1 ottobre 2026
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Anche quest'anno la Campania si conferma in cima alla classifica regionale delle illegalità ambientali, con 5.636 reati contestati, pari al 15,8% del totale nazionale. Al secondo posto...

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Anche quest'anno la Campania si conferma in cima alla classifica regionale delle illegalità ambientali, con 5.636 reati contestati, pari al 15,8% del totale nazionale. Al secondo posto la Sicilia, con 3.726 reati ambientali, pari al 10,4% del totale nazionale, che soprassa la Puglia (3.601 illeciti) seguita dalla Calabria (2.862 reati). A stilare questa classifica è il rapporto «Ecomafia 2026. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia» di Legambiente, frutto dell'elaborazione dei reati accertati dalle forze dell'ordine e dalle Capitanerie di porto nel 2025.

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Al quinto posto della classifica regionale il Lazio, prima regione del centro Italia con 2.358 reati. La Toscana (2.123 reati) viene, invece, superata dalla Sardegna, che si colloca al sesto posto con 2.240 reati, confermando il trend in crescita iniziato nel 2022 (quando era solo quindicesima).

L'isola fa registrare anche 6.067 illeciti amministrativi.

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Al nord la Liguria scalza la Lombardia che primeggiava per il maggior numero di reati ambientali e si piazza all'ottavo posto con 1.863 illeciti penali contestati, in aumento rispetto al 2024. Nono posto per la Lombardia con 1.822 reati e al decimo l'Emilia-Romagna, con 1.434 reati.

Nella classifica provinciale, Napoli si conferma alla guida dell'illegalità ambientale, con 2.512 reati, in aumento del +8,6% rispetto al 2024. Secondo posto per Salerno con 1.472 illeciti penali, anche qui in lieve rialzo (+11,4%), seguita da Palermo con 1.235 reati accertati e «una crescita impressionante del +59,6%", osserva Legambiente.

Roma resta stabile al quarto posto (1.113), seguita da Cosenza (1.092) e Bari (985). Genova sale in settima posizione e si conferma la prima provincia del nord per numero di reati ambientali (963).

Tra le novità, nella top ten di quest'anno si segnala l'ingresso di Lecce tra le prime dieci province (847 reati), mentre mantengono la posizione in classifica Foggia e Ancona, con 838 e 671 illeciti penali accertati.

Nella classifica per la corruzione green la Campania si colloca al primo posto con 15 inchieste, seguita da Sicilia (13), Lombardia (9), Puglia (7), Lazio (6), Calabria (5), Piemonte (4) e via via tutte le altre regioni. In termini di arresti, è in testa la Sicilia, a quota 96, seguita da Campania (85), Puglia (53) e Lombardia (32). Il Mezzogiorno è l'area più colpita, con 27 inchieste.

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