Sconosciuti dipinti del ?400 riemergono nel cuore di Napoli | Video
Il Mattino

Sconosciuti dipinti del ?400 riemergono nel cuore di Napoli | Video

Giovedì 1 ottobre 2026
10 visualizzazioni

Antonio Forzati solleva lo sguardo e si emoziona, sulla sua testa un soffitto cassettonato dei primi del ?400 fino ad ora sconosciuto: il legno è perfettamente restaurato, i colori...

Napoli - NewsletterAlle ore 12 tutta la cronaca di NapoliIscriviti e ricevi le notizie via email

Antonio Forzati solleva lo sguardo e si emoziona, sulla sua testa un soffitto cassettonato dei primi del ‘400 fino ad ora sconosciuto: il legno è perfettamente restaurato, i colori vivi, le figure nitide. 

Forzati è un professionista che s’è messo alla prova anche come imprenditore; Forzati è soprattutto un uomo illuminato: quando s’è trovato davanti al bivio, scegliere di conservare un’opera sconosciuta appena riscoperta o lasciarla nascosta per non avere ritardi e problemi, non ha avuto dubbi, ha avvisato subito la Soprintendenza.
Questa è la storia di un’impresa turistica che s’è incrociata con una scoperta storica, è la storia dell’Accadia Relais in piazza Museo Filangieri. Durante i lavori di ristrutturazione a Palazzo Dentice D’Accadia, per la trasformazione in struttura ricettiva, gli operai hanno rimosso un controsoffitto e hanno scoperto che c’era qualcosa di bello e d’antico. Hanno avvisato l’imprenditore ed è immediatamente partita la segnalazione alla Soprintendenza: «Venite a vedere, diteci come salvare questa meraviglia».

APPROFONDIMENTI Al Campania Libri Festival i giovani scelgono il RomanceSalvaSalvata Giornate FAI d'Autunno, ecco tutti i luoghi aperti in CampaniaSalvaSalvata Premio Serao, domenica 4 ottobre in edicola lo speciale del MattinoSalvaSalvata

Il resto è storia di lunghi e accurati restauri, di scoperte d’altri tesori, soffitti secenteschi, affreschi coevi ai cassettonati, e di una struttura ricettiva che, oggi, consente agli ospiti di dormire sotto un soffitto dipinto a mano seicento anni fa. «Il percorso è stato lungo e complesso - sorride oggi Forzati - ci siamo scrupolosamente attenuti alle richieste della Soprintendenza perché il nostro obiettivo era principalmente quello di tutelare i beni storico-artistici del palazzo.

Oggi siamo operativi e possiamo accogliere gli ospiti. Ma il nostro sguardo è sempre rivolto verso l’alto, a quei disegni, quei colori che raccontano un pezzetto fino ad ora sconosciuto della storia della nostra Napoli».

No, chiarisce, non ha mai avuto dubbi sulla necessità di avvisare la Soprintendenza, anche se sapeva che la questione avrebbe generato difficoltà e ritardi alla nascita del suo progetto turistico. Anzi «Sono fiero, felice di essere stato parte attiva nel percorso di questa straordinaria scoperta, e poi ho trovato sulla mia strada tante persone che probabilmente non avrei mai conosciuto». L’elenco è lungo, dai restauratori Michele Quercia e Antonella Tulino che hanno speso giorni e giorni in cima alle impalcature per riportare alla luce le antiche meraviglie, ai progettisti Mirko Pancaldi ed Elena Barbella che hanno saputo trovare le soluzioni per incastonare il relais dentro l’edificio storico, fino a Fabio Mangone, ordinario di storia dell’architettura alla Federico II che ha realizzato studi e consulenze durante tutto il percorso di recupero.

Oggi, 2 ottobre 2026, i soffitti recuperati verranno presentati ufficialmente nel corso di un incontro organizzato nell’ambito di Open House. Alle 17.30 all’interno del palazzo di piazza Filangieri i progettisti e l’imprenditore Forzati, assieme al professor Mangone sveleranno il segreto dei dipinti sconosciuti, alla presenza del presidente di Open House, Stefano Fedele. I settagli sulla storia del luogo e sui particolari del recupero artistico, saranno raccontati in un bel documentario a firma di Paolo Barone.

Condividi questo articolo