Scampia, presentati i nuovi alloggi. Manfredi: «Entro gennaio consegnati i primi appartamenti»
Saranno consegnati tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027 i primi appartamenti realizzati dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto 'Restart Scampia'. Lo ha detto il sindaco...
Saranno consegnati tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027 i primi appartamenti realizzati dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto 'Restart Scampia'. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, durante un incontro con la stampa, presentando i nuovi alloggi: si tratta di tre palazzine del lotto M - A1, A2 e A3 - per un totale di 97 nuovi alloggi posizionati di fronte alla Vela Celeste, l'unica che non sarà abbattuta, ma che sarà ristrutturata. «Entro gennaio saranno consegnati i primi 70 appartamenti», ha aggiunto il sindaco.
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Le parole del Comitato Vele Scampia
«Oggi è un giorno straordinario, si realizza un sogno e bisogna continuare affinchè tutte le famiglie tornino qui perché noi da Scampia non ce ne siamo mai andati ed è qui che vogliamo stare». Così Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele, in occasione della visita al cantiere dei nuovi alloggi che saranno consegnati fra la fine del 2026 e l'inizio del 2027 alle prime famiglie sgomberate dalla Vela Gialla e dalla Vela Rossa. «Questi alloggi rappresentano la dignità, la normalità - ha aggiunto - che per troppi anni abbiamo chiesto e gridato dai palazzi di cemento e oggi dalle macerie di quelle brutture nasce un fiore all'occhiello per le famiglie che hanno rivendicato un sacrosanto diritto: una casa dignitosa». Obiettivo del Comitato Vele è che tutto il progetto Re-Start Scampia sia portato a termine entro i tempo previsti.
L'assessore Pecoraro
«E' una grande emozione perchè quando parliamo di casa, parliamo della dignità delle persone». Lo ha detto l'assessore regionale alle Politiche abitative, Claudia Pecoraro, in occasione della visita al cantiere dei primi alloggi che prendono a Scampia il posto delle Vele. «Quando parliamo di edilizia residenziale pubblica - ha aggiunto - nel nostro Paese siamo abituati a un'immagine di cattedrali nel deserto, qui invece c'è e ci sarà tutt'altro. E' un cambio di passo importantissimo che va nella direzione soprattutto del recupero della dignità delle persone perchè la casa deve essere baluardo di serenità ed è il primo momento di costruzione di sé stessi».