Terra dei fuochi, 200 milioni dal governo: «Avanti con bonifiche e più telecamere»
Il Mattino

Terra dei fuochi, 200 milioni dal governo: «Avanti con bonifiche e più telecamere»

Sabato 3 ottobre 2026
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Duecento milioni di euro per accelerare le bonifiche nella Terra dei Fuochi. Il nuovo stanziamento arriva con il decreto legge Ambiente-bis approvato ieri dal Consiglio dei ministri e punta a...

Duecento milioni di euro per accelerare le bonifiche nella Terra dei Fuochi. Il nuovo stanziamento arriva con il decreto legge Ambiente-bis approvato ieri dal Consiglio dei ministri e punta a rafforzare gli interventi nelle aree contaminate tra le province di Napoli e Caserta. Il provvedimento prevede anche un fondo da 11 milioni destinato ai Comuni chiamati a fronteggiare episodi di inquinamento, deterioramento ecologico, effetti climatici e altri danni che non determinano lo stato di emergenza. Vengono inoltre rafforzate le istruttorie per individuare i responsabili delle contaminazioni e accelerare gli interventi di messa in sicurezza.

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LE RISORSE

A rivendicare la portata dell’intervento è il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava. «Dietro questo decreto ci sono settimane di lavoro, confronto e ascolto. Abbiamo raccolto le esigenze dei territori e delle imprese e le abbiamo trasformate in risposte concrete». Le misure spaziano dalle semplificazioni alle bonifiche, dal dissesto all’economia circolare, ma il capitolo centrale per la Campania è quello della Terra dei Fuochi. «Duecento milioni - sottolinea Gava - rappresentano il più alto stanziamento mai destinato alla bonifica di quest’area. È il rispetto di un impegno preso con quei territori e con i cittadini».

Il finanziamento si inserisce nel percorso avviato nel 2025, quando la missione sulle aree contaminate di Napoli e Caserta è stata affidata al commissario unico per le bonifiche. Una strategia che punta a intervenire sui siti compromessi da decenni di sversamenti illegali, passando dalla rimozione dei rifiuti alla caratterizzazione dei terreni fino alla bonifica.

GLI INTERVENTI

A fare il punto è il commissario Giuseppe Vadalà. «Ogni euro investito in Campania è un passo fondamentale e concreto in termini di disinquinamento e riqualificazione del territorio». Nei primi diciotto mesi, spiega il generale, «sono stati già impiegati 50 milioni per lo smaltimento di 15mila tonnellate di rifiuti illegalmente sversati e per l’avvio di trenta attività di caratterizzazione propedeutiche alle bonifiche».

Entro la fine dell’anno è previsto inoltre l’avvio di tre importanti interventi. Parallelamente viene potenziato il sistema di videosorveglianza intelligente a servizio dei Comuni, per contrastare nuovi abbandoni nelle aree già interessate dalle operazioni di recupero. Un’attività di controllo che si affianca alla collaborazione tra struttura commissariale, Prefetture, forze dell’ordine e amministrazioni locali.

LA SFIDA

«Stiamo affrontando un inquinamento criminale che si protrae da trent’anni in Campania – sottolinea Vadalà –. È necessaria un’opera paziente, di lungo periodo, che richiede l’impiego costante di importanti risorse umane e finanziarie». Da qui la richiesta di dare continuità agli stanziamenti anche nei prossimi anni. La macchina delle bonifiche coinvolge le Prefetture di Napoli e Caserta e opera sotto la cabina di regia presieduta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

Sul provvedimento interviene il capo dell’opposizione in Consiglio regionale Gennaro Sangiuliano, insieme al capogruppo di FdI al comune di Giugliano Francesco Iovinella e all’assessore al Comune di Qualiano Salvatore Onofaro. «Il governo Meloni scende in campo per la Terra dei Fuochi superando l’immobilismo della Regione Campania che nonostante gli ingenti stanziamenti in vent’anni di centrosinistra ha fatto poco o niente. Un segnale decisivo e inequivocabile di attenzione ai territori» sottolineano. «Andranno spesi con efficienza e rapidamente», afferma poi Sangiuliano, richiamando anche i recenti roghi a Taverna del Re e indicando come priorità «la cura del territorio e la salute dei cittadini». Soddisfazione anche dal deputato e coordinatore regionale della Lega Gianpiero Zinzi: «Accogliamo con grande soddisfazione le misure approvate per la Terra dei Fuochi».

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