Wanted: foto segnaletiche sul presunto accoltellatore
Dell?uomo che avrebbe accoltellato la giovane salernitana nel cuore antico della città c?è un volto ma non c?è ancora una certezza. O forse sì. E...
Dell’uomo che avrebbe accoltellato la giovane salernitana nel cuore antico della città c’è un volto ma non c’è ancora una certezza. O forse sì. E arriverebbe da Ariano Irpino, in provincia di Avellino, dove nel pomeriggio di ieri sarebbe stato identificato un uomo del posto, ascoltato per ore all’interno del commissariato locale. Dal primo pomeriggio era partita - da due fotogrammi - una vera e propria caccia all’uomo da parte degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno: ad essere ricercato in lungo e in largo è il presunto aggressore della ragazza 23enne accoltellata alla nuca nella serata del 23 settembre nella zona del centro storico alto della città di Arechi. Le foto del presunto responsabile sono state rese note dalla Procura della Repubblica di Salerno guidata da Raffaele Cantone e in poco tempo sono diventate virali fino ad arrivare oltre i confini della provincia, proprio ad Ariano Irpino dove moltissimi residenti avevano riconosciuto in quelle immagini una persona molto conosciuta nel comune irpino.
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IDENTIKIT
Un volto chiaro, nitido, raffigurato molto probabilmente in un’attività commerciale di Salerno, poco distante dalla zona dell’aggressione qualche ora prima dell’episodio e che è stato possibile rendere noto anche grazie alla meticolosa ricostruzione dei fotogrammi contenuti nelle immagini dei sistemi di videosorveglianza del cuore antico della città. Un lavoro complesso, scrupoloso e impegnativo da parte degli agenti della Squadra Mobile, complice la scarsa qualità proprio dei video registrati.
LA NOTA
Nella nota diramata la Procura e la Questura avevano ricostruito la vicenda. L’aggressione risale alle 21.30 del 23 settembre, sulle scalinate del centro storico alto, vicino Largo San Tommaso d’Aquino dove la giovane, residente a Baronissi, è stata poi trovata ferita e immediatamente soccorsa dal 118. Le sue condizioni erano apparse subito gravi: trasportata in codice rosso al pronto soccorso, era stata sottoposta alle cure e a trasfusioni di sangue. La ferita, provocata da un’arma da taglio alla nuca, era profonda. La ragazza è stata dimessa il giorno successivo. Agli agenti la 23enne avrebbe poi raccontato di essere stata aggredita alle spalle, senza un apparente motivo. Secondo la sua ricostruzione, un uomo a lei sconosciuto l’avrebbe colpita prima con calci e pugni e poi con un coltello, ferendola alla nuca. Un’aggressione improvvisa sulla quale la Squadra Mobile ha avviato gli accertamenti coordinati dalla Procura. Gli agenti hanno passato al setaccio, in questi 9 giorni, tutte le aree del centro storico (compresi i luoghi frequentati dalla giovane) ma anche la stazione di Salerno e la zona di Baronissi alla ricerca di quell’aggressore di cui si erano perse le tracce. Dell’uomo si conosceva, almeno fino alla giornata di ieri, poco: un cittadino italiano di età superiore ai 50 anni. L’uomo, infatti, non risulterebbe censito nelle banche dati delle forze dell’ordine e non emergerebbero precedenti che possano consentire un immediato riscontro attraverso un precedente fotosegnalamento. Da qui la scelta di rendere pubblica la fotografia. Una decisione maturata dopo il lavoro degli investigatori sulle immagini e dopo aver battuto diverse piste. Tra le ipotesi investigative c’era infatti anche quella che il presunto autore non fosse residente a Salerno e potesse provenire da un’altra zona, anche al di fuori della provincia. Un’ipotesi che si sarebbe concretizzata poi ieri. La nota diffusa dalla Procura aveva chiarito che gli approfondimenti investigativi della Squadra Mobile, coordinati dall’autorità giudiziaria, avevano consentito di individuare il presunto autore dell’azione delittuosa, ma l’identificazione non ancora completata e, soprattutto, l’uomo non era stato ancora fermato. Poi l’appello a chiunque abbia frequentato il centro storico di Salerno nei giorni scorsi e possa riconoscere la persona immortalata nei fotogrammi. La Questura aveva invitato a non intervenire direttamente ma «a fornire eventuali informazioni agli investigatori al centralino della Questura di Salerno oppure presso gli uffici della caserma Pisacane, in via Sant’Eremita o ancora sull’app YouPol». Intanto l’indagine prosegue nel tentativo di ricostruire con precisione l’aggressione e, soprattutto, di comprendere se l’uomo avvistato ad Ariano Irpino e segnalato (dopo essere stato ascoltato per tutto il pomeriggio e la serata di ieri) possa realmente essere l’aggressore della giovane. Non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.